Chissà cosa penserebbe Walt Disney su “Trivellopoli”

Parliamo di pozzi petroliferi ma non siamo in Arabia Saudita, nessun emiro, nessun sultano, siamo in Basilicata, regione che nel 2014 ha raggiunto il picco del 43,9 per cento di disoccupazione giovanile. Qui quasi la metà dei giovani compresi tra i 15 e i 24 anni non hanno un lavoro, ma in Val d’Agri pare esserci l’oro nero e questo a qualcuno interressa molto di più.

Renzi tuona “Qualcuno vuole fermare il cambiamento, noi siamo quelli che sbloccano i cantieri. E così abbiamo fatto anche in Basilicata con un’opera ferma dal 1989”. Lo sblocco dei cantieri il premier lo aveva affidato al suo ministro per lo sviluppo economico Federica Guidi, un curriculum di tutto rispetto , per carità, figlia di Guidalberto Guidi – per intenderci Mister Ducati – giovanissima vicepresidente di Confindustria e membro di numerosi consigli di amministrazione di importanti industrie italiane, tra cui Fiat e Ferrari. Il Cavaliere in occasione della nomina della Guidi a Ministro dello Sviluppo Economico avrebbe detto: “Ho un ministro pur stando all’opposizione”, ma in tempi di trasversalismo se si fanno cose buone passi pure questa, così direbbe il mio vicino al bar con gli amici.

Qualcuno invece, all’epoca agitò lo spettro del conflitto di interessi: “Può una imprenditrice con tali aderenze e appartenenze guidare in modo imparziale il dicastero dello Sviluppo Economico?” Il buon Renzi non fece una piega, d’altronde quando il Presidente del Consiglio assume una decisione, non sono certamente le opposizioni né interne né esterne a farlo vacillare. E così, contenti tutti, o quasi, si è andati avanti fino alla fatidica “notte degli emendamenti”. Il resto è storia…della magistratura.

I magistrati nelle 800 pagine dell’ ordinanza scrivono “..dalle intercettazioni telefoniche emergeva come il Gemelli manifestasse il proprio compiacimento per come riusciva, per il proprio tornaconto personale e per la buona riuscita dei propri affari, a utilizzare il ruolo istituzionale ricoperto dalla propria compagna, il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi”.

Sarà tutto da verificare, per carità, però, aldilà del caso Guidi, dalla laboriosità delle sedute notturne delle commissioni parlamentari, noi che siamo sempre in buona fede, attendiamo sempre che da quelle nottacce passate sotto le implacabili luci artificiali del palazzo, conseguano mirabolanti risultati . Noi, che siamo sempre in buona fede, attendiamo illuminate e illuminanti strategie per il lavoro, l’ambiente e il futuro dei nostri figli.

Per ora continuiamo ad accontentarci di nuove città metropolitane da fumetto: l’ultima nata è “Trivellopoli”. Dicono sarà popolata da cittadini in alienazione collettiva, assuefatti e incapaci di reagire perché tanto alla fine “non cambia nulla”.

Ed è così che nel Belpaese dell’oro nero e della disoccupazione giovanile al 43,9% dopo Tangentopoli e Affittopoli, potrebbe esserci spazio per una nuova fantasmagorica città metropolitana: Trivellopoli. Chissà cosa ne penserebbe Walt Disney.

(foto: confcommercio.it)

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