Rassegna stampa del 13 maggio 2016

Press review del 13 maggio 2016 a cura della redazione giornalistica di Eco dai Palazzi:

ESTERI
 
Cina. Il Parlamento europeo a larga maggioranza (546 sì, 28 no e 77 astenuti) vota una risoluzione con la quale chiede alla Commissione di non concedere lo status di economia di mercato alla Cina (Del Re su Avv)
 
Brexit. Scende in campo la Banca d’Inghilterra: in caso di Brexit rischio recessione (Marconi sul Msg)
 
ECONOMIA
 
Sfida. Telecom, stanca di prendere schiaffi da Enel, rilancia: pronto un pacchetto unico telecomunicazioni + contratti di fornitura elettrica e gas (Fontanarosa su Rep)
 
Eni. L’Eni decide di non chiudere la raffineria di Taranto nonostante l’impianto in Val d’Agri in Lucania sia chiuso (Gazzetta del Mezzogiorno)
 

INTERNI

 
Inps e unioni gay. Boeri sulla reversibilità delle pensione per le coppie gay: “C’è un impatto sui conti ma è sostenibile” (Patta sul Sole)
 
Pizzarotti. Per Francesco Maesano (Stampa) a Parma la giunta potrebbe cadere rischiando di “mettere a repentaglio due bersagli grossi del M5S come Roma e Torino”. Ottimista.
 
Stima. Il senatore Gentile: “Se non si cambia l’Italicum, per l’Ncd votare Sì al referendum è un suicidio. Solo quel cervellone di Alfano non lo ha capito” (Minzolini sulla St)
 
Milano. Le mancate dimissioni da commissario dell’Expo mettono a rischio la candidatura di Sala per via della legge Severino: i radicali fanno ricorso alla Procura, all’Anticorruzione e al Garante della concorrenza mentre i grillini fanno ricorso al Tar (Campo sul Gn). Una vicenda simile, riguardante la tratta ferroviaria Torino-Lione, fa tremare Sala (Lib) 

ROMA
 
Addio Catarci. Il Viminale boccia la candidatura di Andrea Catarci, l’ultimo candidato di Si rimasto in campo, a presidente dell’VIII municipio. Si è candidato per il terzo mandato consecutivo nonostante il Segretario Generale del Campidoglio gli avesse detto da tempo che non lo poteva fare. Il Viminale, sollecitato a esprimersi dalla Prefettura, dà ragione al Campidoglio (Vitale su Rep)
 
Pd. L’uscita di scenda di Fassina e i soldi stanziati dal governo rilanciano le possibilità di Giachetti di arrivare al ballottaggio (Menicucci sul Cds)

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