“La stazione di Giachetti”, il Pd apre la campagna per Roma

13010108_10209574621467071_662232388_oRoberto Giachetti ha presentato al pubblico l’apertura della sua campagna elettorale alla Ex Dogana di Roma (ndr. La stazione di Giachetti) , nel quartiere di San Lorenzo, sede del suo nuovo comitato elettorale. Pubblico dei grandi eventi, moltissimi esponenti del Pd presenti tra i quali spiccano il ministro Dario Franceschini, il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e il commissario del Pd romano e presidente del partito Matteo Orfini.

Apre il comizio l’Onorevole Ileana Argentin, presidente del comitato elettorale per Giachetti Sindaco, lanciando lo slogan #TuttaRoma, hashtag ufficiale della campagna elettorale, e battezzando la nuova sede del comitato La stazione di Giachetti: “Roberto è l’uomo giusto per Roma, non è qui per una poltrona come molti altri. Io come vedete la poltrona ce l’ho sempre e me la porto da casa” ha ironizzato sulla sua disabilità la deputata romana, costretta sulla sedia a rotelle.

“Benvenuti a La stazione di Giachetti. Da adesso fino al 19 giugno il primo contributo che potete dare è di inventare manifesti telematici, perché di altri non ce ne saranno molti, per lanciare slogan per campagna.”

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“Serve convincere i romani che è arrivato il momento di riprendersi ciò che gli spetta, di farci tornare a sognare quella Roma che abbiamo sempre voluto. Ci sono tutte le condizioni per restituire ai romani l’orgoglio della politica. Ci vuole entusiasmo e io sono davvero entusiasta, l’entusiasmo è fondamentale, nei momenti belli e nei momenti difficili. Ma non basta. Ci deve essere onestà. Ce la chiedono i romani e hanno ragione perché spesso e volentieri in questi anni è andata nell’ombra. Io sono una persona onesta, la mia vita è quella di una persona onesta. E l’onestà non si dichiara, si dimostra: la mia è stata onesta e specchiata. Poi ci vuole competenza e io sono una persona competente. Io sono una persona di sinistra però visto che dobbiamo governare Roma io voglio rivolgermi a tutti i romani, di destra e sinistra. A Roma i cittadini dovranno valutare se una proposta è giusta o no, non se è di sinistra o di destra. E il consenso si raggiunge sulle cose concrete. Anche perché non dimentichiamocelo: quando andiamo al ballottaggio non è che votiamo solo con gli ‘amici nostri’, bisogna prendere quel voto in più. E se quel voto in più non lo rubi e non lo ricatti lo devi prendere convincendo le persone, anche quelle di centrodestra e anche quelle del M5S. Annuncerò la mia squadra da Facebook, nella stessa stanza in cui l’avrò scelta da solo. La annuncerò 15 giorni prima del voto. Non ci saranno né parlamentari né consiglieri comunali. Non sono matto. Penso che sia la linea del futuro per recuperare il rapporto con i cittadini”

Fuori dalla Ex Dogana cori intonati da manifestanti di San Lorenzo. Sugli striscioni che hanno accolto Giachetti al suo arrivo, per l’inaugurazione, la scritta: “Gli spazi sociali sono una ricchezza per la città”. Ne è seguito un12986521_10209574619267016_1501867110_o dibattito dai toni anche accesi tra il candidato sindaco e i manifestanti al termine del quale Giachetti si è detto pronto a un incontro sul tema di sgomberi e sfratti. “Io considero un momento bello quello avuto con i centri sociali” ha dichiarato il deputato dem. “Il dialogo deve andare in fondo, fino alla fine, anche se la gente è incazzata. L’unico modo è parlare incontrarsi e confrontarsi – ha aggiunto -. E questo non significa per forza cambiare le proprie idee.”

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