Trivelle, il quorum non c’è: vota il 32.2%

Il quorum per il referendum sulle trivellazioni non c’è, la partecipazione si ferma al 32,2% , vince il SI con circa l’76% dei voti scrutinati ma non basta. Il quorum non raggiunge nessuna delle regioni italiane tranne una, la più alta affluenza si registra infatti in Basilicata con circa il 50,32%, unica a superare la maggioranza. La peggiore è il Trentino Alto Adige: qui l’affluenza si è fermata al 23,8%. Ma anche la Campania e la Calabria hanno votato poco (rispettivamente 25,9% e 26,4%). Alle ore 19:00 di oggi il quorum era fermo a 23,48%, facendo immaginare che raggiungere la maggioranza fosse un miraggio. 25.393.171 il numero totale degli elettori chiamati al voto.

I cittadini erano chiamati sul quesito ”Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi compare in conferenza stampa a Palazzo Chigi alle 23:10 dichiarando: “Il governo non si annovera tra i vincitori. I vincitori sono gli ingegneri e gli operai, lavoratori delle piattaforme, ma massimo rispetto per tutti gli italiani andati al voto, comunque essi abbiano votato. Chi vota non perde mai”. “I vincitori di questo referendum – continua – sono gli 11.000 operai, ingegneri, i lavoratori che hanno rischiato il proprio posto di lavoro. L’abrogazione della norma avrebbe portato a migliaia di licenziamenti.” Poi il premier attacca “Gli sconfitti sono quei presidenti di regione che hanno voluto usare il referendum per battaglia politica particolare. E’ fondamentale che il dibattito sull’ambiente non si limiti a qualche tema da talk-show”.

Michele Emiliano, presidente della regione Puglia e tra i primi sostenitori del referendum dichiara: “Sono andate a votare 14 milioni e mezzo di persone. Un successo strepitoso che impegna il governo a cambiare politica industriale ed energetica”. Poi dichiara a La7 “Noi abbiamo stravinto questo referendum, chi ha votato ha detto che le lobby non devono influenzare il Governo e decidere la politica energetica del Paese”.

Enrico Mentana in diretta sul La7 polemizza col Premier «La smetta di accusare i talk show: la tv informa. Senza nessuno avrebbe spiegato le ragioni del si, no, o l’astensione. Glielo dice chi ha 20 anni in più di lui, ha il tempo per capire»

Polemiche già nel pomeriggio quando Ernesto Carbone, deputato e membro della segreteria Pd, aveva twittato: “Prima dicevano quorum. Poi il 40. Poi il 35. Adesso, per loro, l’importante è partecipare “. Aveva poi rettificato qualche ora dopo con questo tweet.

carbone+

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