Allontanamenti facili il caso di Valentina arriva alla Camera

Allontanamenti facili, questo il tema della conferenza stampa tenutasi oggi presso la sala stampa di Montecitorio.

Eleonora Bechis, deputata di Alternativa Libera e membro della Commissione bicamerale sull’Infanzia e l’adolescenza, ha illustrato il contenuto di un’ interrogazione al Ministro della Giustizia Orlando per denunciare l’eccessiva discrezionalità nel ricorso all’articolo 403 del Codice civile (che disciplina l’allontanamento di minori dalla propria famiglia e loro accoglienza in strutture esterne e/o familiari) e le distorsioni nell’applicazione della legge 184/93, partendo dal caso di Valentina una bambina della provincia di Roma, allontanata dalla propria famiglia nel 2012 e ad oggi non ancora ritornata a vivere con i suoi genitori. Presente alla conferenza stampa anche Massimo Rosselli Del Turco, portavoce parlamentare di Colibrì Italia, che ha illustrato la triste vicenda.

Nell’articolato atto ispettivo, sono stati esposti i fatti giudiziari della tragedia di Valentina, già raccontata nel 2014 dai media a seguito della decisione positiva della Corte d’Appello sull’adottabilità della bambina, ma di cui mai nessuno aveva messo in luce la sconcertante verità che la legge ha permesso di portata via una bambina di soli 9 anni dalla propria famiglia,  “senza aver avviato adeguati interventi di sostegno alla famiglia, e soprattutto per cause imputabili a quelle che potrebbe rivelarsi per la deputata Bechis scarsa professionalità ed etica deontologica da parte di alcuni assistenti sociali che compilano relazioni in cui vengono riportate dichiarazioni non verificabili o per evitare un cambio di domicilio da parte di genitori sottoposti a verifica della potestà genitoriale“.

Dall’atto pubblicato sul sito della Camera dei Deputati si apprende che a seguito di una prima visita andata a vuoto i servizi sociali hanno fornito alla procura una relazione in cui si riporta che non sono entrati in casa e che non ben identificati vicini di casa hanno riferito “che la bambina esce con difficoltà dall’abitazione” e “che la donna (ndr. la madre) ha paura di ogni piccolo insetto o animale quindi non apre mai le imposte dell’abitazione e quindi la bambina vive maggiormente all’interno della propria abitazione si presume al buio“.

La relazione fu inserita nel fascicolo 721/2012 arrivò sulla scrivania del pubblico ministero che chiese, sulla base di essa, al presidente del tribunale l’apertura di un procedimento a tutela dei minori con verifica della potestà genitoriale di entrambi i genitori, e l’adozione di provvedimenti urgenti. Due giorni dopo il collegio del Tribunale per i minorenni di Roma si riunì e decise la sospensione della podestà genitoriale, l’atto sarà poi pubblicato otto giorni dopo, nel mentre sette giorni dopo la richiesta del pubblico ministero al tribunale dei minori arrivò la relazione dei servizi sociali in cui è contenuta la relazione della prima visita effettuata all’interno dell’abitazione della minore.

La conferenza stampa si è chiusa con le affermazioni sul valore dell’interrogazione; percorso ispettivo che porrà più quesiti a diversi membri del governo, per migliorare -ovviamente – il quadro normativo a tutela del benessere dei minori.

Restiamo in attesa di ulteriori interessanti sviluppi.

Il video della puntata di Mattino Cinque in cui Loredana la madre di Valentina racconta, piangendo, la triste vicenda a Mediaset.it:

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