Referendum costituzionale, i Radicali lanciano vogliamoscegliere.it

Lanciando lo scontro tra l’Italia del Si’ e l’Italia del No sul referendum costituzionale Renzi si smentisce e indice ufficialmente il plebiscito su se stesso. Dopo il discorso di Firenze è infatti ancora più chiara ed evidente, e il premier non può certo negarla, l’operazione per trasformare il voto sulla riforma costituzionale in un voto su di se’ e sul governo. A questo punto potrebbe pensare di mettere direttamente la sua foto sulla scheda elettorale che i cittadini si troveranno davanti a ottobre“.

A dichiaralo in una nota diffusa alla nostra redazione è Riccardo Magi, segretario dei Radicali Italiani. “Va invece scongiurato il rischio che la Costituzione sia usata come arma, in una nuova guerra santa tra il governo in cerca di legittimazione e i suoi oppositori in cerca di una spallata, e garantire la libertà di voto dei cittadini. Per questo come Radicali, con l’appoggio di costituzionalisti tra i più affermati, abbiamo lanciato la campagna vogliamoscegliere.it affinchè sia data agli italiani la possibilità di esprimersi non su Renzi ma sul merito della riforma Boschi – aggiunge -, votandola per parti separate o con i referendum parziali su singoli aspetti della riforma che stiamo sottoponendo a parlamentari di tutte le forze politiche. Alcune modifiche della Costituzione riscontrano tra gli italiani un consenso dell’80 per cento, altre solo il 30. Imporre ai cittadini di votare in blocco una modifica cosi’ disomogenea che interessa ben il 37 per cento della Costituzione, violerebbe il principio di libertà di voto. Oltre 50 costituzionalisti hanno infatti denunciato che il quesito unico sul referendum costituzionale e’ fuori dai criteri costituzionali e democratici.

Del resto Luigi Einaudi intervenendo in Assemblea costituente sul referendum costituzionale disse: ‘Avrà fortuna solo nel caso che le Camere propongano una sola riforma alla volta e in maniera chiara, in modo gli elettori si rendano conto di quello che sono chiamati a votare‘.

Mentre dunque Renzi lancia i suoi Comitati, i Radicali sono al lavoro sui Comitati per la Libertà di Voto, che lanceranno in diverse città d’Italia “per garantire i diritti di tutti i cittadini“.

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