Le infrastrutture strategiche – Presentazione del 10° Rapporto

Si è tenuto stamane il seminario “Le infrastrutture strategiche – dalla Legge obiettivo alle opere prioritarie – Presentazione del 10°  Rapporto”. Il lavoro è stato predisposto, per la Commissione Ambiente, dal Servizio Studi della Camera dei deputati in collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione e il Cresme. Il rapporto contiene dati e informazioni riguardanti la programmazione e la realizzazione delle opere pubbliche in Italia. Sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente della Commissione Ambiente, Ermete Realacci, il Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Riceviamo e pubblichiamo

SI CAMBIA ROTTA, BASTA OPERE INUTILI E COSTOSE, PRIORITÀ’ A TRASPORTO SU FERRO, ESIGENZE DEI TERRITORI E QUALITÀ’ DEI PROGETTI, INDAGINE DELLA CAMERA PER SEGUIRE IL NUOVO CORSO.

Si chiude la lunga stagione della legge Obiettivo da cui sono nate opere inutili e senza conti in regola. Con il nuovo corso sulle politiche per le infrastrutture e grazie al varo del nuovo Codice degli appalti, si cambia rotta: si riducono a 25 le opere prioritarie da portare a termine, si ridefiniscono i criteri degli interventi in base alla effettiva utilità e si avvia l’abbattimento dei costi di pari passo con una nuova attenzione alla qualità dei progetti.
E’ quanto emerge dal 10° Rapporto sulle Infrastrutture strategiche presentato oggi in Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera alla presenza del ministro delle Infrastrutture Delrio e del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Cantone, con i quali c’è piena sintonia sia sulle linee generali del rapporto che per il proseguimento di un lavoro comune.
L’analisi è stata predisposta per l’VIII Commissione dal Servizio studi della Camera e Cresme in collaborazione con Anac, Istat e Cassa Depositi e Prestiti. Un report che monitora le ultime fasi della Legge Obiettivo, ormai abrogata grazie al nuovo Codice degli appalti, che è particolarmente importante per il Paese e sarà utile anche nell’indagine conoscitiva sulla riforma e sulla transizione alle nuove norme negli affidamenti pubblici da parte delle Commissioni Ambiente Territorio e Lavori Pubblici di Camera e Senato che partirà nel mese di giugno.
Questo rapporto negli anni passati aveva segnalato alcune questioni critiche della Legge Obiettivo, come l’aumento esponenziale del numero delle opere strategiche e dei costi, il bassissimo tasso di realizzazione e la mancanza di un indirizzo nelle politiche infrastrutturali, che sono state considerate nel nuovo Codice degli Appalti. Oggi nella sua decima edizione evidenzia invece un nuovo corso rispetto al passato. Nella definizione delle opere prioritarie inserite nell’Allegato al DEF e che complessivamente richiedono 90 miliardi di euro viene data una forte priorità alle infrastrutture ferroviarie, che rappresentano il 46% degli investimenti, e alle metropolitane, cui va il 16,5% degli investimenti, mentre le opere stradali incidono per il 31,5%. Le opere su ferro, dunque, non sono più ‘figlie di un dio minore’, ma si dimostrano strategiche a pieno titolo. Più in generale si valutano le opere rispetto alla loro reale utilità per il Paese. Tra i punti approfonditi dal rapporto anche la revisione delle opere ‘in corso’ ereditate dal passato e degli eventuali vincoli giuridici su esse pendenti.
Un altro elemento di grande importanza è l’aumento del numero dei bandi di gara per le opere pubbliche e lo spostamento verso la manutenzione e qualificazione, che copre il 74% del mercato rispetto a una cifra inferiore al 50% negli anni precedenti. Un percorso analogo a quanto sta accadendo nell’edilizia con l’ecobonus.

[Fonte foto: Facebook]

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi