Anche a Montecitorio si dibatte di “conversione digitale”

A Roma, presso la sala stampa di Montecitorio, è stato presentato il volume dal titolo “Conversione digitale”. Ad intervenire sono stati il responsabile dell’area innovazione del Pd Sergio Boccadutri, l’ingegnere Telecom specializzato in sviluppo sostenibile smart city, nonché consigliere uscente Pd e candidato alle prossime elezioni amministrative Fabio Pompei,  il Product manager Alessandro Alongi e l’esperto in normative vigenti sul  web Davide Middione.

I due autori, Pompei e Alongi, hanno riflettuto sui cambiamenti epocali della quotidianità maturando la necessità di una “sosta di riflessione” su come la tecnologia ha cambiato le nostre vite, le nostre interazioni, il modo di pensare e, alla fine, anche noi stessi. Elettrodomestici che comunicano tra loro, contatori elettrici che in autonomia decidono a quale fornitore è più conveniente rivolgersi in un dato momento, auto iper-connesse che trasmettono le condizioni del veicolo al telefono del proprietario, SIM sempre più ‘embedded’ presenti in tutti gli oggetti che ci circondano. Per non parlare di nuovi mercati nascenti, come quello dei robot e dei droni o della complessità delle smart city.

Fino a poco tempo fa sarebbe stato uno scenario da film di fantascienza, mentre adesso diventa tangibile come reale e virtuale si incontrano in un unico scenario. Le meraviglie della rivoluzione digitale non sono immuni, purtroppo, da rischi. La dipendenza da internet, l’uso improprio dei dati, nuove forme di sfruttamento sessuale e l’affacciarsi di nuovi reati prima sconosciuti, pongono diversi interrogativi e richiedono nuove riflessioni. Se Pompei parla dei vantaggi multimediali, con lo sviluppo di nuove app che semplificano e migliorano il trasporto pubblico romano come Scooterino o di sistemi car-sharing o co-house che permettono di farci risparmiare tempo e denaro, dall’altro abbiamo un mondo ancora poco conosciuto ma che si sta diffondendo a macchia d’olio. Alongi e Middione hanno infatti discusso dei rischi e dei limiti della responsabilità sociale, parlando anche dell’ultima normativa emanata il 1 marzo 2016 sulla diffamazione aggravata sul web e l’uso improprio dei social network.

Dati questi presupposti è quanto mai necessario, dunque, avviare un profondo percorso di “conversione digitale”, un cammino inteso come una trasformazione delle modalità quotidiane, che, alla necessità di ritrovare il senso “digitale” dell’etica, della morale e della responsabilità, orienta tutti i nostri comportamenti rimettendo al centro del nostro mondo sempre il valore della persona, e non anteponendolo mai all’elettronica, alla verità, alla perdita definitiva di una coscienza critica.

Il  testo, che si propone come utile strumento all’avvio di un percorso di riflessione sui benefici e le criticità dell’attuale sistema dell’innovazione, contiene autorevoli contenuti specialistici in tema di tutela dei dati personali, e-government, nuove forme di imprenditorialità e tutela giuridica di dinamiche precedentemente sconosciute.

A moderare l’incontro è stata la giornalista Rai e ‘Corriere della Sera Innovazione’ Simona Cangelosi.

 

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