Il bunga bunga riesce a far ridere Wesminster anche in mezzo alla Brexit

di Marcello Spirandelli

Caduta di stile stamane alla House of Commons britannica dove, nel corso di una discussione sulla Brexit, per sdrammatizzare la tensione del momento, un parlamentare ha voluto evocare la figura di Silvio Berlusconi. La mossa ha ottenuto l’effetto sperato.  Sir Alan Duncan, durante il Premier question time ovvero lo spazio di domande riservate al Primo Ministro, ha voluto chiedere a David Cameron come vedesse la figura di Silvio Borisconi in qualità di suo successore, accostando, attraverso la similitudine nella pronuncia, la figura del ex Presidente del Consiglio italiano a quella di Boris Johnson, conservatore e grande sostenitore della Brexit. La battuta ha scatenato l’ilarità dell’intera Camera bassa inglese.

Sir Duncan ha fatto riferimento, nello specifico, all’inadeguatezza di Johnson, chiedendo al Primo Ministro se, alla luce della sua esperienza, lo stile improntato sulla competenza e la dignità di Angela Merkel non fosse più adatto, per tutelare la reputazione di un paese, di quello buffonesco di “Silvio Borisconi”.  La domanda puntava a enfatizzare l’endorsement del parlamentare a Theresa May, in lizza con lo stesso Johnson per sostituire il premier Cameron.

Il Primo Ministro, pur non volendo esprimersi sulla propria preferenza, non ha rinunciato alla battuta, sostenendo che tra i consigli che avrebbe dato dalla sua esperienza di Primo Ministro ci sarebbe stato in ogni caso quello di “non partecipare mai a un party con Silvio Berlusconi”. Anche la replica ha ridestato grande ilarità nell’aula di Westminster.

Nonostante la tensione derivante dagli eventi di questi giorni, dalla morte della deputata Jo Cox al dramma Brexit, il Parlamento britannico continua a mantenere un clima di pacatezza e humor ben distante da quello che siamo abituati a vivere nelle Aule italiane per questioni assai meno significative e coinvolgenti dal punto di vista emotivo. Che il “bunga bunga” continuasse a monopolizzare l’attenzione anche dopo fatti così sconvolgenti e a distanza di anni è, tuttavia, qualcosa che ha colpito anche i compassati inglesi. Non è un caso che al fatto sia stato dato risalto anche sulla stampa britannica.

Fonte

foto: express.co.uk

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