LA NOMINA DI FRONGIA E LE (EX?) REGOLE SACRE DEL M5S

La prima nomina del sindaco Raggi crea polemiche e soprattutto sembra cozzare con i principi interni a M5S prima ancora che con la legge Severino

Uno dei primi atti ufficiali della nuova sindaca di Roma Virginia Raggi, la nomina a capo di gabinetto di Daniele Frongia, suscita interesse e perplessità a un tempo. E’ probabilmente la prima volta che accade che un consigliere comunale eletto venga nominato dal sindaco a un incarico dirigenziale.

La vicenda è interessante, al di là dell’incompatibilità prevista dalla legge Severino (Dlgs 39/2013, articolo 7, comma 2, lettera b) perché sembra andare a cozzare contro alcuni principi molto in voga nel Movimento 5 Stelle. Se Daniele Frongia dovesse dimettersi dalla carica di consigliere comunale, in base alle regole interne a M5S, si porrebbe la questione del divieto di abbandonare un incarico al quale si è stati eletti per ricoprirne un altro. Il fatto che la figura e le funzioni del consigliere comunale siano diverse da quelle del capo di Gabinetto è abbastanza palese.

Sempre nel caso di eventuali dimissioni si potrebbe anche profilare un’ulteriore infrazione alle regole interne dei pentastellati: quella del divieto imperativo di svolgere più di due mandati. Con l’elezione di maggio Frongia avrebbe inaugurato il suo secondo mandato da consigliere capitolino. Mandato che formalmente si verrebbe a concludere con le sue eventuali dimissioni. L’assunzione della carica di Capo Gabinetto, vista la “politicità” del ruolo potrebbe anche essere interpretata come terzo mandato.

Se al contrario Frongia non si dimettesse da consigliere e cumulasse l’incarico dirigenziale, oltre a dar vita a un’anomala e inusuale commistione tra incarico politico/elettivo e ruolo dirigenziale/amministrativo, ancorché di natura fiduciaria, si aprirebbe la questione, sempre alla luce delle regole e dei principi interni a M5S del possesso di un doppio incarico.

Comunque sarà risolta la questione Virginia Raggi e M5S sembrano aver deciso di iniziare l’avventura del governo della capitale andandosi a complicare la vita.

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