I tosiani di Fare! dichiarano guerra ai furti in appartamento

Presentata al Senato una proposta di legge della senatrice Bisinella che prevede un drastico inasprimento delle pene. Sul testo sarà avviata anche una raccolta firme

Pene più severe e certe per i furti in appartamento e nelle attività commerciali. E’ questo il “succo” dell’iniziativa legislativa presentata oggi alla Camera dai tosiani di Fare!. Presenti nella sala stampa di Montecitorio, oltre a Flavio Tosi, tutti i parlamentari (tre senatrici e due deputati) per illustrare la proposta di legge depositata al Senato a prima firma di Patrizia Bisinella (2457).

A spiegare il contenuto della proposta di legge (della quale purtroppo non è stato fornito il testo che al momento non è neppure disponibile sul sito del Senato) è stata la stessa presentatrice che ha parlato di aumento della pena edittale fino al triplo della condanna attualmente prevista sia per il limite minimo che per il massimo. Ma anche di trasformazione del furto in abitazione in fattispecie autonoma di reato, che dunque non sarà più considerato, come ora, una semplice aggravante.

Il progetto di legge prevede inoltre l’eliminazione della possibilità che il furto in abitazione possa essere considerato di lieve entità e che per tale reato possano essere previste attenuanti. Giro di vite anche sulla possibilità di scontare la pena ai domiciliari, ipotesi che sarà preclusa ai recidivi.

In Italia c’è troppo lassismo sui furti in abitazione e negli esercizi commerciali rispetto al resto d’Europa, Romania compresa – ha sottolineato la senatrice Bisinella – è per questo che lì i furti calano mentre in Italia aumentano”.

Flavio Tosi ha annunciato che sul testo della proposta di legge verrà avviata anche una raccolta firme in tutti i comuni per darle più forza. Tosi, tenendo conto anche dei numeri della sua rappresentanza parlamentare, ha specificato che la proposta di legge vuole essere uno stimolo, anche per il governo, per porre rimedio finalmente ad un problema molto sentito dai cittadini, quello dell’insicurezza e della microcriminalità.

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