E venne il giorno in cui un grillino chiese lo scudo dell’insindacabilità

Senatore Giarrusso chiede di avvalersi delle prerogative previste dall’articolo 68 della costituzione. Il Pd lo attacca e M5S (per ora) tace.

C’è sempre una prima volta! Anche per la richiesta da parte di un esponente del M5S di usufruire dello scudo dell’insindacabilità delle opinioni espresse da un parlamentare nell’esercizio delle sue funzioni, come previsto dall’articolo 68 della Costituzione.

Ieri la giunta delle elezioni e immunità del Senato ha iniziato a trattare, relatore il Senatore Andrea Augello, la richiesta di deliberazione sulle opinioni espresse dal Senatore Mario Giarrusso.

Giarrusso è indagato presso il Tribunale di Enna a seguito di una denuncia presentata nei suoi confronti dall’Onorevole Maria Gaetana Greco che si è ritenuta diffamata da un passaggio di una dichiarazione di Giarrusso riportata sul blog di Beppe Grillo.

Se si apre il Doc IV-ter, n.9 (http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/978573.pdf) si legge che la richiesta di inviare gli atti al Senato per il relativo vaglio sull’insindacabilità non è avvenuta d’ufficio da parte della magistratura, ma è stato richiesto espressamente dallo stesso Giarrusso nella sua memoria difensiva inviata al GIP di Enna.

E’ stato lo stesso Giarrusso del resto a spiegare oggi in una nota che intende avvalersi dell’insindacabilità non come privilegio ma per tutelare la libertà di portavoce dei cittadini di chiamare le cose con il proprio nome senza dover subire tentativi di censura a mezzo denunce e cause di risarcimento.

Nonostante sia pienamente legittimo che Giarrusso si avvalga delle guarentigie previste dalla costituzione per i parlamentari, la novità di un esponente del Movimento 5 Stelle che chiede al Parlamento di stoppare un procedimento giudiziario nei suoi confronti è immediatamente divenuto un caso politico. A sparare contro il Senatore Grillino si sono immediatamente riversati sulle agenzie di stampa una foltissima schiera di deputati e senatori Dem.

Più che gli attacchi dei democratici è interessante il silenzio totale che a metà giornata si rileva da parte degli esponenti 5 stelle sia della Camera che del Senato. Un silenzio che, almeno, per il momento sembra lasciare solo Giarrusso. Anche dal blog di Grillo tutto tace, segno che la linea ufficiale sulla vicenda non è stata ancora individuata.

Per il momento c’è tempo, anche grazie al rinvio di dieci giorni chiesto dal relatore del provvedimento. Certo è che se la linea non sarà trovata la posizione in cui si verranno a trovare i Senatori Bucarella e Crimi, membri insieme a Giarrusso della commissione sulle immunità, non sarà delle più comode.

 

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