La frode del clickbait, Coppola contro il M5S

Il deputato Paolo Coppola si scaglia contro il M5S e i titoli fuorvianti dei post sui social.  L’obiettivo è quello di annullare lo “sciacallaggio digitale” che provoca la tecnica del clickbait e la diffusione di notizie tendenziose o false. Per clikbait si intende quella tecnica usata per attrarre maggiore pubblico sui siti e aumentare gli introiti pubblicitari.

A questo proposito il deputato Dem ha presentato una interpellanza urgente alla Camera. Questo il post pubblicato nel suo profilo Facebook, nel quale si può trovare anche il video dell’intervento in Aula.

«Gli inserzionisti sono consapevoli che stanno pagando spazi pubblicitari su siti web in cui gli utenti vengono attirati in modo “fraudolento”?
È possibile che questo crei un ingiusto profitto per il gestore del sito web?
Questa tecnica è largamente usata dai siti legati al MoVimento 5 Stelle e sicuramente contribuisce agli introiti della Casaleggio Associati».
Personalmente non vedo nessun motivo per usare la tecnica de clickbait se non quello di *usare* i propri simpatizzanti per fare soldi. Non è un’attività al servizio, ma una che li sfrutta e credo che questo non sia eticamente accettabile e quindi vada denunciato e stigmatizzato.

ImmagineNon ultimo in queste ore, leggiamo questo status sul profilo di Beppe Grilllo che rimanda direttamente al suo blog, nel quale si insinua che l’incidente in Puglia che ha provocato circa 27 morti e decine di feriti non sia stato un incidente, invogliando a cliccare sulla pagina. Un post che ha scatenato le ire e il disgusto di molti, non solo tra i detrattori del Movimento 5 Stelle.

Clickbait (o clickbaiting, letteralmente “Esca da click”) è un termine dispregiativo che indica un contenuto web il cui scopo è quello di attirare il maggior numero d’internauti, avendo come scopo principale quello di aumentare le visite a un sito per generare rendite pubblicitarie online. Generalmente il clickbait si avvale di titoli accattivanti e sensazionalisti che incitano a cliccare link di carattere truffaldino, facendo leva sull’aspetto emozionale di chi vi accede. Il suo obiettivo è quello di attirare chi apre questi link per incoraggiarli a condividerne il contenuto sui social network, aumentandone quindi in maniera esponenziale i proventi pubblicitari.” [Fonte wikipedia]

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