Rassegna stampa del 22 luglio 2016

INTERNI

 
Abbiamo visto cose. Pensavamo di averle sentite tutte fra Prima, Seconda e Terza Repubblica ma l’equiparazione fra chi difende i magnati e petrolieri e chi lotta contro i tumori è una novità poco rassicurante (Conti sul Cds e Ravera su Rep)
 
Tangenti romane. Il giudice Nicola Russo indagato a Roma per incontri con baby-escort (Scarpa e Salvatore su Rep)
 
Forza Italia. Berlusconi sceglie Parisi come suo successore ma big e peones di Forza Italia non la prendono bene (Pucci sul Msg)
 
M5S. Essere partito di lotta e di governo non è mai stato facile per nessuno: quello che ieri per il M5S era tabù oggi è lecito, anzi necessario, o addirittura doveroso (Messina su Rep)
 
Boccia scatenato. Boccia: “Tutti quelli che dicono che il sistema bancario è solido andrebbero messi tra gli ignavi”. Nel caso il concetto non fosse chiaro: “Il ministero dell’Economia non è stato all’altezza della sfida”. Per chiudere: “Nel salvataggio di Mps ci guadagna solo Jp Morgan” (int. al Ft)
 
ROMA
 
Metro C. Dalla collocazione del tronchino di inversione di marcia (prima o dopo San Giovanni) dipende il futuro del sindaco ma lei non lo sa… (Martini sul Ft)
 
Debito Campidoglio. La Scozzese risponde a Minenna e non gliele manda a dire: “Per quanto riguarda il pagamento dei creditori la gestione commissariale applica le procedure vigenti e consolidate che prevedono un preciso iter amministrativo che inizia con la richiesta del Comune: tale procedura non è stata ancora avviata” (Rossi sul Msg)
 
Mafia Capitale. L’ex capogruppo del Pd alla Regione Marco Vincenzi pilotava gli appalti sia per i municipi che per i comuni limitrofi (Menafra sul Msg)

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