Sempre più vicina l’introduzione nelle scuole dello studio della parità di genere

Si è svolta l’8 settembre presso la Commissione Cultura l’audizione informale del Prefetto Marco Valentini, direttore dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

Introdurre l’educazione di genere nelle scuole infatti va di pari passo con le attività delle forze di polizia, con il rafforzamento dei centri anti-violenza e l’interpretazione dei dati sui reati, che mostrano una flessione ma che coinvolgono lo stesso numero di vittime.

Il cambiamento del quadro legislativo, con l’introduzione del reato di atti persecutori del 2009 e del reato di violenza di genere del 2013, evidenziano la volontà di attuare una azione preventiva dei reati, come nel caso dell’ammonimento da parte del Questore. Quasi 1000 sono le risorse a disposizione che si occupano di ricevere denunce di violenza privata e che svolgono l’analisi dei fattori di rischio e delle recidive. La formazione psicologica del personale assume dunque in questa materia una importanza fondamentale.

I “crimini di odio” infatti sono caratterizati dall’”under-reporting”, ovvero la volontà di minimizzare e nascondere i fatti. Il coinvolgimento del web come strumento di difesa dalla discirminazione avviene attraverso gli interventi della Polizia Postale di contrasto al cyberbullismo. L’educazione sentimentale nelle scuole deve inoltre andare di pari passo con un corretto uso del web, scongiurando i falsi profili -“fake”- e le ritorsioni attuate tramite la pubblicazione di foto”sconvenienti” delle vittime da parte di bulli.

Cultori della materia ed esperti hanno inoltre invitato a lavorare sul linguaggio dei libri scolastici, a imparare a riconoscere cosa sia una discriminazione di genere, alla lotta agli stereotipi e al ruolo di genere come anche all’apprendimento del senso critico da parte dei docenti. Nella proposta di legge confluiscono anche il rispetto all’identità di genere, il contrasto al bullismo omofobico, al razzismo e ai pregiudizi. La scuola, ancora una volta,  oltre che istruire deve orientare i comportamenti al rispetto dell’altro, attraverso l’educazione civica, ambientale e ora anche di genere.

(di Marta Donolo)

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