Bullismo e cyberbullismo, il testo approda alla Camera

La Camera ha iniziato la discussione sulla legge contro bullismo e cyberbullismo, testo che arriva dall’approvazione del Senato e porta la prima firma della parlamentare Elena FerraraDisposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo. Disposizioni di legge che investono non solo i più giovani e gli studenti, ma tutti coloro che sono vittime di questa forma di violenza.  Secondo l’articolo 1 infatti: “per «cyberbullismo» si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione e si intende altresì qualunque forma di furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica.”

A poche ore dal suicidio di Tiziana Cantone motivato dalla diffusione di un suo video hard diffuso in rete, si è diffusa un’altro grave fatto di cronaca che vede protagonista l’adolescente di Rimini ripresa dalle amiche mentre viene abusata nel bagno di una discoteca. Sullo sfondo le loro risate delle coetanea che scambiano quel gesto orribile per un gioco.

L‘articolo 4, forse il più significativo, dà le linee guida alla scuola per la prevenzione dal bullismo: “si affida al dirigente scolastico il compito di informare tempestivamente i genitori (o i tutori) dei minori coinvolti in atti di bullismo o cyberbullismo. Sentite le famiglie e valutata la gravità degli episodi, il dirigente convoca i minori coinvolti, il referente scolastico e i rappresentanti di classe per l’adozione delle misure necessarie “

I DATI SUL BULLISMO IN ITALIA

Secondo quanto si apprende dalle stime di Telefono Azzurro “il fenomeno del bullismo è in crescita: nel biennio 2013-2014, a fronte di un totale di 3.333 consulenze su problematiche inerenti la salute e la tutela di bambini e adolescenti, le situazioni di bullismo e cyberbullismo riferite sono state 485, il 14,6% del totale. Analizzando l’andamento annuale degli interventi dell’associazione che riguardano questi episodi, si osserva che si è passati dall’8,4% del 2012, al 13,1% del 2013, per arrivare al 16,5% del 2014. I bambini e gli adolescenti coinvolti sono principalmente di sesso femminile e di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, anche se è presente un’alta percentuale di adolescenti. Il 10,2% dei bambini e adolescenti coinvolti è di nazionalità straniera.” Secondo l’indagine del Telefono Azzurro il 34,7% dei ragazzi ammette di aver assistito o di essere stato vittima di episodi di bullismo.

LE RAGAZZE COME I MASCHI

Rispetto a parametri quali sesso ed età, emerge che il bullismo riguarda sia i maschi che le femmine, ma con alcune differenze: i maschi mettono in atto prevalentemente azioni di bullismo diretto, colpendo indifferentemente sia maschi che femmine; le femmine, invece, utilizzano forme di bullismo indiretto prendendo di mira principalmente altre coetanee femmine, con una prevalenza di episodi di diffusione di informazioni false o cattive sul loro conto. In generale, le azioni di bullismo diminuiscono al crescere dell’età.

Dati e situazioni preoccupanti su cui anche il legislatore sembra avere aperto finalmente gli occhi.

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