Legalizziamo days – Radicali e parlamentari per la cannabis legale

L’obbiettivo della campagna è raggiungere le 50.000 firme entro l’11 novembre

Legalizzare la cannabis con una proposta di legge di iniziativa popolare e completare la raccolta delle firme, questo il contenuto della conferenza stampa organizzata dai promotori della campagna “Legalizziamo!” nella sala stampa della Camera dei Deputati. A moderare l’incontro organizzato dai Radicali Italiani e dall’Associazione Luca Coscioni, è il presidente dei Radicali Marco Cappato che ha presentato i “LEGALIZZIAMO days”, giornate di mobilitazione per raggiungere l’obiettivo delle 50.000 firme sulla proposta di legge.

aIn apertura della conferenza il video del sottosegretario Benedetto Della Vedova, radicale storico, seguito dell’intervento del segretario dei Radicali Riccardo Magi che afferma come questa sia “una riforma matura, lo riscontriamo parlando con cittadini dagli ottanta ai venti anni di età. Ci sono delle resistenze politico parlamentari ovviamente, ma non a caso molti sindaci sono tra i firmatari della proposta: da De Magistris a Pizzarotti e in queste ultime ore anche la sindaca di Torino Chiara Appendino, gli amministratori locali sanno che la lotta alle narco-mafie infatti riguarda direttamente il governo e la sicurezza delle città, intere zone delle nostre metropoli sono di fatto grandi supermercati per la vendita delle droghe e questo avviene con questo regime proibizionista”.

Presenti in conferenza anche Pippo Civati e Andrea Maestri, segretario e parlamentare di Possibile. “Sono molto a mio agio tra i Radicali – afferma Civati – l’obbiettivo comune è quello di sostituire la cannabis mafiosa con quella legale. E’ una proposta firmata anche dal vice-presidente della Camera Giachetti e trova in parlamento un fronte trasversale.” Continua il deputato Maestri ricordando che”circa un terzo della popolazione carceraria è formata da extra comunitari, un secondo terzo da indagati o condannati per traffico o possesso di stupefacenti, l’ultimo terzo invece da recidivi. Il carcere in Italia ha perso la sua funzione rieducativa, anzi oggi insegna a delinquere meglio.” In conclusione l’intervento di Eleonora Bechis, parlamentare di Alternativa Libera, “Il dipartimento antidroga ci dice che il traffico di stupefacenti frutta alle mafie circa 22 miliardi di euro l’anno. Lo Stato spende solo per le politiche repressive, lasciando questo business non tassato alla mafia. Soldi che potrebbero essere spesi per le politiche sociali e le imprese.”

Il commento tecnico di Alessandro Massari ha evidenziato come la proposta di legge dei Radicali non voglia imporre un monopolio di stato, bensì una libertà di impresa, sottolineando inoltre come definire il livello di THC contenuto in ogni grammo di cannabis legalizzata, permetta a ogni consumatore di scegliere la propria quantità, facendo chiarezza sui rischi che si affrontano nello scegliere il consumo.

Questi i punti principali della proposta:

  • Auto-coltivazione libera fino a cinque piante
  • Possibilità di associazione in cannabis social club non a fini di lucro
  • Abolizione delle sanzioni penali anche per l’uso personale di tutte le sostanze proibite e introduzione di una norma volta alla scarcerazione di sogetti con condanna relativa a condotte legalizzate con la proposta di legge
  • Nuovi introiti con destinazione: 10% a campagne informative; 30 previdenza e assistenza sociale; 20% riduzione delle imposte sul lavoro e impresa e incentivi all’occupazione; 30% invesitmenti; 10% riduzione del debito pubblico
  • Coltivazione e fini commerciali previa comunicazione dell’inizio di coltivazione, nome e varietà di cannabis
  • Indicazione del livello di THC sulle confezioni dei prodotti, provenienza geografica e avvertimento “un non consumo non consapevole può danneggiare la salute”
  • Promozione dell’accesso ai cannabinoidi medici
  • Controllo della produzione affidato alla direzione generale sulle frodi agro-alimentari del Ministero delle politiche agricole e del Comando dei Carabinieri per la tutela della salute presso il Ministero della Salute
  • Relazione annuale in Parlamento
  • Tassazione
  • Sanzioni amministrative per chi viola la normativa

La campagna è sostenuta dalle associazioni A Buon Diritto, Coalizione Italiana per le Libertà Civili e Democratiche, Forum Droghe, Antigone, La PianTiamo, Società della Ragione e decine di grow shop/canapai italiani. Tra le personalità di rilievo segnaliamo Almanegretta, Dj Coccoluto, Gianmarco Tognazzi, Omar Pedrini, Roberto Saviano, Ilaria Cucchi, Giulia Innocenzi, Livia Turco, Emma Bonino, Pecoraro Scanio, Pierluigi Battista, Sergio Staino, Mina Welby, Ascanio Celestini, Piotta.

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