Fratelli d’Italia: Presentata proposta di legge sullo stalking bancario

In un Paese segnato da una perdurante crisi economica, il livello di sofferenza del credito ha inevitabilmente raggiunto una consistente diffusione, mettendo a dura prova cittadini, famiglie e imprenditori. Tra le dirette conseguenze di tale fenomeno vi è l’aumento delle società deputate al recupero crediti per conto di banche, enti creditizi, società finanziarie, nonché altri soggetti, incluse le società di servizi operanti nei diversi comparti”. 

Cominciava così il discorso di qualche giorno fa di Walter Rizzetto (Fi) alla Camera dei deputati durante il suo intervento sulla “Modifica all’articolo 612-bis del codice penale concernente il reato di atti persecutori commesso nell’esercizio di attività di recupero di crediti” che ha come vulnus il punimento dello stalking bancario. E proprio oggi nella sala stampa di Montecitorio, il gruppo parlamentare con a capo Giorgia Meloni, ha presentato la proposta di legge dello stesso Rizzetto per stendere il reato di molestie persecutorie anche alle condotte “esercitate senza regole” da parte delle agenzie di recupero crediti nei confronti dei debitori delle banche.

111Con questa proposta di legge – ha affermato Rizzetto – intendiamo inserire una specifica previsione normativa che sia diretta a punire le pratiche illecite poste in essere dalle società che esercitano attività di recupero crediti,  quando queste si concretizzano nel creare delle verie e proprie situazioni di stalking, caratterizzate da atteggiamenti e comportamenti che si  manifestano in atti persecutori e provocano uno stato d’ansia e paura compromettendo, in tal modo, il normale svolgimento della vita quotidiana da parte del debitore. La proposta prevede una nuova disposizione che integra l’articolo 612 bis del codice penale e stabilisce un aumento di pena qualora gli atti persecutori siano commessi nell’esercizio dell’attività di recupero crediti nei confronti del supposto debitore; all’articolo 2, si dispone l’istituzione di un centro antistalking presso ogni azienda sanitaria locale, volto a garantire un’adeguata assistenza per le vittime di atti persecutori derivanti dall’esercizio dell’attività di recupero crediti ed, infine, all’art. 3 si prevede l’istituzione di un Osservatorio nazionale antistalking nelle attività di recupero crediti che, costituito presso il Ministero dell’interno, monitori l’andamento del  fenomeno per la prevenzione di eventuali reati nel settore“.

La proposta di legge prevede delle aggravanti rispetto alla pena prevista per gli atti persecutori commessi da istituti bancari o società finanziarie o filiali di recupero credito, o da qualsiasi altro soggetto giuridico nella attività di recupero crediti. Introduce, poi, pene diverse da quelle previste dalla legge in vigore come nei casi di condotte quali le telefonate a qualsiasi ora del giorno e della notte, lettere recapitate con finti decreti ingiuntivi e pressioni di ogni tipo diverse. 

Renzi dice basta allo Stato vessatore? Noi gli vogliamo dare una mano. Sostenga questa proposta di legge per punire lo stalking bancario“, ha aggiunto Giorgia Meloni:

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