Roma – A Palazzo della Minerva la mostra dedicata al socialista Pietro Nenni

La famiglia Nenni ha donato all’Archivio storico del Senato i diari completi di Pietro Nenni, ora a disposizione di studiosi e ricercatori.

Questi Diari – scrive Paolo Franchi nell’introduzione del libro ‘Socialista libertario giacobino’, dedicato agli scritti del leader del Partito Socialista Italiano – sono una miniera ricchissima di riflessioni; di giudizi storici e politici che tengono insieme, in forme oggi letteralmente impensabili, passato e presente; di ricordi di donne e di uomini della politica italiana e internazionale, della letteratura e dell’arte. Testimoniano, pagina dopo pagina, la straordinaria umanità che rese Nenni così diverso dagli altri leader politici del tempo.

Per sottolineare l’importanza della donazione ai fini della ricerca storica è stata inaugurata a Palazzo della Minerva, la mostra “Pietro Nenni padre della Repubblica“, curata dalla Fondazione Nenni e visitabile fino al 17 novembre nenni2dalle ore 9 alle ore 19 dal lunedì al venerdì. La mostra mira a ravvivare, a settant’anni dalla vittoria del referendum del 2 giugno del 1946, la memoria di uno dei protagonisti della rinascita democratica e repubblicana del nostro Paese.

Per quattordici anni Nenni fu segretario nazionale del PSI. Conobbe Picasso, Mao ed Alexandros Panagulis al suo arrivo in Italia nel 73. Fu più volte ministro e anche vicepresidente del Consiglio nel terzo governo Moro. Si adoperò per la semplificazione della burocrazia (famosa la sua battaglia contro il titolo di “eccellenza”) e per l’adozione di riforme economiche e di struttura. Prese posizione contro l’incremento delle basi NATO in Italia. Votò contro le nuove leggi sul fermo della Polizia. La sua ultima grande campagna fu quella per il riconoscimento legale del divorzio, la cui prima proposta di legge nel Parlamento repubblicano era stata presentata nel 1958 dalla figlia Giuliana, all’epoca senatrice del PSI. Immagine correlataSempre per l’unità del partito e mai per la formazione di altri contenitori socialisti, Nenni è ricordato anche per un episodio curioso che potremmo definire “d’altruismo politico”. In occasione delle elezioni politiche del 1976 promosse un appello a pagamento sulle pagine de La Repubblica per permettere al Partito Radicale di Marco Pannella l’accesso ai mezzi d’informazione durante la campagna elettorale. L’appello fu firmato da oltre cinquanta personalità politiche e della società civile, e permise al Partito Radicale d’entrare per la prima volta in Parlamento.

Lo scorso 18 ottobre, in occasione della donazione all’Archivio storico del Senato dei diari di Pietro Nenni, si è svolta nella sala “Atti parlamentari” del Senato la presentazione del libro “Socialista libertario giacobino. Diari (1973-1979)” che è possibile rivedere qui: http://webtv.senato.it/4623?video_evento=3022

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi