Referendum: come votare all’estero e fuori sede

Piccolo manuale per votare al Referendum Costituzionale del 4 dicembre se si è residenti all’estero stabilmente o in via temporanea, o se ci si trova in Italia ma distanti dal proprio seggio elettorale.

Elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE 

Se si è iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) bisogna assicurarsi che il Consolato/Ambasciata abbia il proprio indirizzo di residenza per spedire a casa il plico elettorale. In questo caso, entro il 20 novembre giungerà nella propria abitazione tutto l’occorrente per votare. Se ciò non accade, dal 21 novembre è possibile richiedere un’altra copia. Tutti i plichi dovranno pervenire in consolato alle ore 16 locali di giovedì 1 dicembre. Ci sono 28 paesi da cui non si può votare: paesi con cui non abbiamo rapporti diplomatici, oppure paesi le cui condizioni attuali li impediscono. I cittadini che si trovano in questi paesi hanno diritto a rientrare in Italia per votare, con rimborso del 75% del prezzo del biglietto da parte della loro Ambasciata di riferimento presentando ricevuta di pagamento e timbro su scheda elettorale presso la stessa.

Se invece si è residenti all’estero ma si vuole votare in Italia, bisogna comunicare la propria intenzione al Consolato appena il referendum viene indetto (è possibile farlo fino al 2 novembre). E’ sufficiente una domanda in carta libera, specificando:
– Nome e Cognome,
– Luogo e Data di nascita,
– Luogo di residenza,
– Comune italiano di iscrizione AIRE,
– Fotocopia documento di identità,
– Data e Firma

Elettori temporaneamente all’estero e non iscritti nell’AIRE 

Da quest’anno è possibile votare anche per posta. La nuova disciplina elettorale ha stabilito che anche i cittadini temporaneamente all’estero per almeno tre mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche e chi vive con loro, possono votare dall’estero per posta. E’ necessario inviare una comunicazione al proprio Comune in Italia appena il referendum viene indetto (c’è tempo fino al 2 novembre) e un paio di settimane prima del voto verrà inviato a casa il plico elettorale, con tutto l’occorrente per votare.

E’ sufficiente una domanda in carta libera, inserendo: “ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, consapevole delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci”, specificando:
– Nome e Cognome,
– Luogo e Data di nascita,
– Luogo di residenza,
– Consolato competente,
– Indirizzo postale estero dove ti dovrà essere spedito il plico elettorale,
– Fotocopia documento di identità,
– Dichiarare di trovarsi all’estero per almeno tre mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche, o di essere un familiare convivente di un elettore in tali condizioni,
– Data e Firma.

Elettori residenti in Italia ma fuori sede

Discorso a parte per chi è residente in Italia ma si trova lontano dalla propria abitazione (come studenti universitari o lavoratori), i così detti “fuori sede”. Esistono due alternative. La prima è quella di utilizzare gli sconti elettorali e le agevolazioni su treni e aerei attivati in collaborazione col Ministero dell’Interno. Trenitalia per esempio mette a disposizione queste riduzioni:

  • 70% del prezzo Base per i treni media-lunga percorrenza nazionale (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity, IntercityNotte e Espressi) e servizio cuccette;
  • riduzione 60% sui biglietti per treni Regionali.

Il viaggio di andata può essere effettuato dal decimo giorno antecedente il giorno di votazione (questo compreso) e quello di ritorno fino alle ore 24 del decimo giorno successivo al giorno di votazione (quest’ultimo escluso).

Esiste poi l’espediente di farsi accreditare come “rappresentante di lista” da parte di un comitato ufficiale (sia esso per il SI o per il NO), entrando direttamente in contatto con loro. In questo caso la scadenza è molto più vicina alla data del voto: i comitati hanno infatti tempo per nominare i rappresentanti di lista fino al venerdì antecedente al voto. Nello specifico alle ore 12 di venerdì 2 dicembre ciascun ufficio elettorale comunale deve avere i nominativi, anche se per i ritardatari c’è la possibilità di presentarsi all’insediamento del seggio alle ore 16 del sabato o addirittura alle ore 7 della domenica mattina, prima dell’inizio del voto.

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