Cancellazione Equitalia, insorge Alternativa libera: “Presa in giro bella e buona”

La cancellazione di Equitalia promessa da Renzi è una presa in giro bella e buona. Infatti fino allo scorso 24 ottobre, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto fiscale, la legge prevedeva che i Comuni potessero continuare a riscuotere attraverso Equitalia, fino al 31 dicembre del 2016 e non oltre.

Peccato che la norma varata dal governo Renzi con il roboante nome di ‘soppressione di Equitalia’ preveda esattamente il contrario, visto che il termine del 31 dicembre viene fatto slittare al 31 maggio 2017, ma non basta visto che il decreto dispone che gli enti locali che vorranno continuare ad avvalersi dei servizi di Equitalia, anche se avrà un nome diverso, lo potranno fare senza limiti di tempo, basta che adottino una decisione in tal senso entro il 1° giugno 2017.

Il tentativo del premier di prendere in giro i cittadini con questi giochetti è avvilente per l’istituzione che rappresenta e scorretto nei confronti degli italiani, gruppper questo motivo presenteremo degli emendamenti al decreto fiscale con l’obiettivo di chiudere realmente Equitalia ma senza lasciare i Comuni sprovvisti del servizio di riscossione”. Lo affermano i deputati di Alternativa Libera: Massimo Artini, Marco Baldassarre, Eleonora Bechis, Samuele Segoni e Tancredi Turco.

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