Rassegna stampa del 31 ottobre

ESTERI
 
Trattato Ue-Canada. Firmato il trattato ma dev’essere ratificato dal Consiglio d’Europa all’unanimità e qualche Stato potrebbe chiedere qualcosa in cambio (Cardini sul Msg)
 
ECONOMIA
 
Vade retro. Il governo tedesco, allarmato dagli americani, alza gli scudi contro la vendita di alcune società tedesche ai cinesi (Jadeluca su A&F)
 
INTERNI
 
In mano a Draghi. Dini: “Senza Draghi che tiene i tassi a zero, lo spread sarebbe schizzato in alto e Renzi avrebbe già fatto la fine di Berlusconi. Ma a marzo il fattore Draghi non c’è più…”. Ancora: “Al posto di Padoan avrei dato le dimissioni almeno dieci volte” (intervista senza rete su Lib. Da non perdere)
 
Referendum. Vorrei votare sì ma le modifiche peggiorative prevalgono su quelle migliorative: fra le tante cose i futuri senatori esigeranno contropartite per il loro territorio in cambio del consenso (Mario Monti sul Cds)
 

ROMA

 
Terrore degli appalti. La giunta Raggi mette mano alla pistola non appena sente la parola “appalto”. Ma governare significa anche saper gestire gare d’appalto (Rizzo sul Cds)

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