Trump, le reazioni della classe politica italiana

Una notte che ha scosso il mondo intero quella della elezione del ricco Donald Trump a 45esimo presidente degli Stati Uniti. Il mondo politico italiano si è svegliato tra commenti e riflessioni molto contrastanti tra loro.

Il premier Matteo Renzi, parlando alla scuola della Polizia, ha semplicemente chiosato: “A nome dell’Italia mi congratulo con Donald Trump e gli auguro buon lavoro, convinto che l’amicizia tra Italia e Usa continuerà a essere forte e solida.” La vittoria di Trump, ha sottolineato il capo del Governo, rappresenta “un punto di partenza per la comunità internazionale, al netto delle differenze e delle diffidenze che una certa campagna elettorale ha suscitato. Siamo in una stagione nuova”, in cui va riconsiderato il senso di concetti quali “comunità, consenso e della stessa idea di organizzazione statale”.

Molto contenuta anche Laura Boldrini: “Oggi pensavo di commentare un altro risultato. Grande sorpresa ma anche rispetto per la scelta degli elettori.”Poi aggiunge “Nel suo primo discorso non sembrava Trump. Ho sentito un tono più moderato, più pacato. Quindi questo ci fa pensare che una volta di fronte alle responsabilità, anche una figura politica così dirompente e divisiva, possa rivedere la sua posizione – dichiara a ‘Radio Anch’io’ – Questo ci fa sperare che tutto quello che è stato detto, una volta presidente, dovrà essere riconsiderato. Campagna divisiva, colpi bassi e toni estremi mi auguro facciano parte del passato.”

Altro tipo di reazioni dal Partito Democratico.”Donald Trump è l’espressione di un virus che sta infettando le nostre società, non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa”, afferma Gianni Pittela, mentre la deputata PD Giuditta Pini scrive sarcasticamente su Facebook “a forza di dire che non è possibile, che non può succedere, che l’America ha gli anticorpi, è successo.”

PEGGIO DEL TERREMOTO – “Questa elezione è una tragedia, non potevamo avere una notizia più brutta, l’unica cosa che ci può aiutare è pensare che il 2016 è un anno bisestile. Per me l’elezione di Trump è peggio del terremoto francamente” la frase choc è di Ileana Argentin, deputata Pd, intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus. “Il governo di Obama – ha spiegato – è stato straordinario. Trump ha dimostrato di essere razzista, lontano dalla quotidianità  e dalla normalità del vivere comune, quindi è un po’ un essere che scende con i suoi milioni di dollari in un Paese. Con il potere che avrà combinerà tanti guai.” Per Argentin esistono somiglianze tra Trump e Grillo: “L’arroganza – ha affermato – li accomuna, cosi’ come il fatto di gridare sempre contro qualcuno senza mai proporre qualcosa. E poi non sanno mediare. Chi non sa mediare può comandare ma non certo amministrare”.

RENZI VIA – C’è chi ne approfitta per ricondurre il voto americano alla politica italiana: “Dopo la vittoria di Trump occorre guardare che cosa accade nel mondo, avere coraggio, onestà e idee chiare” ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando a Radio Padania. “La settimana prossima tornerò a Mosca”, ha annunciato Salvini, convinto che ormai in Italia “Renzi è il passato remoto.”

“E’ stato irresponsabile l’atteggiamento di tutto il governo e di tutto il Pd durante le presidenziali USA. Si sono schierati apertamente per la Clinton mettendo ora l’Italia in forte imbarazzo” così il deputato M5s Alessandro Di Battista che su Fb aggiunge: “Adesso, dopo la vittoria di Trump, sono spaesati, non sanno come uscirne tuttavia, non potendo ammettere il loro ennesimo fallimento, parlano di ‘voto di rabbia’ o, addirittura, di limiti del suffragio universale. Costoro odiano i cittadini che scelgono. Costoro pensano che la democrazia ci sia soltanto quando le scelte dei popoli coincidono con le loro…altrimenti e’, per l’appunto, ‘voto di rabbia’. Questi soggetti sono l’impersonificazione dell’arroganza e dell’incapacita’ di analisi del mondo. Anche perche’, ‘troppo concentrati ad aprire le ostriche’, quel mondo reale l’hanno completamente perso di vista”.

“Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, da oggi è politicamente finito, è un DEAD MAN WALKING. Ci ha isolato in Europa contando sull’appoggio forte della presidenza Usa, che ora non avrà più, e in maniera grave e irrituale ha schierato, sbagliando totalmente strategia, l’Italia al fianco della Clinton, creando un danno grave di credibilità e di immagine per le istituzioni del nostro Paese” dichiara Renato Brunetta.

“Il popolo americano ha deciso di cambiare radicalmente direzione alla sua politica e il presidente Trump è il legittimo interprete del malessere generato dall’amministrazione Obama, che si è preoccupata più degli interessi della grande finanza che delle esigenze di milioni di cittadini sfiancati dalla globalizzazione Ora è tempo che Renzi, dopo il suo imbarazzante quanto fallimentare endorsement a favore della Clinton, venga in Parlamento per definire una linea di cooperazione con il nuovo governo americano visto che la sua presa di posizione a favore della candidata democratica ha evidenziato la sua incapacità  in politica estera” affermano infine i deputati di Alternativa Libera, Massimo Artini, Marco Baldassarre, Eleonora Bechis, Samuele Segoni e Tancredi Turco.

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi