Legge sull’informazione regionale, il pluralismo sarà garantito

di Marta Donolo

E’ stata approvata la nuova legge regionale del Lazio sul riordino in in materia di informazione che garantisce pluralismo in ambito locale. L’informazione dovrà essere più rivolta al servizio pubblico e alla cultura piuttosto che essere strumento della politica. E’ la normativa sull’informazione locale che colma un vuoto di 20 anni e salvaguardia i principi etici di rilancio sociale ed economico del settore.

La legge è stata finanziata nel tentativo di recuperare le professionalità che hanno perso il lavoro in questo periodo, per questo sono state audite in regione 150 realtà professionali anche legate al mondo sindacale. Durante la preparazione si è discusso di nuove tecnologie e della comunicazione online senza trascurare i sistemi di informazione tradizionale fino alla distribuzione sul territorio. Obiettivo primario è stato quello di garantire il pluralismo, la trasparenza, la distribuzione e la correttezza delle informazioni, in particolar modo con riguardo alla tutela delle fasce protette e dell’impegno contro il cyberbullismo.

Le nuove norme rappresentano dunque una sorta di testo unico sulla comunicazione nella quale assume importanza la qualità delle informazioni e il sostegno dovuto a chi opera in questo settore; si rivolge sia alla televisione, che alla radio, alla carta stampata, quotidiana e periodica, anche nella forma online, alle agenzia di stampa quotidiana e agli uffici stampa. E’ stata infine disciplinata l’informazione e la comunicazione istituzionale.

Lo stanziamento per il “Fondo per il sostegno del pluralismo dell’informazione e della comunicazione istituzionale” è di 1,95 milioni di euro per il triennio 2016-2018. La Regione intende dunque promuovere studi e ricerche, corsi di formazione e riqualificazione professionale rivolti ai giornalisti e operatori indipendenti del settore, oltre a forme di autogestione della comunicazione nelle scuole.

La legge, inoltre, contiene la nuova disciplina del Comitato regionale per le comunicazioni, Corecom, organo funzionale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e che gestisce e controlla l’informazione regionale. Il monitoraggio dell’informazione riguarda infatti anche il corretto accesso alla programmazione.

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