Premio SUNHAK per la Pace a Gino Strada e Sakena Yakoobi

di Maria Gabriella Mieli

Gino Strada e Sakena Yakoobi sono i vincitori del Premio SUNHAK per la Pace 2017. Ad annunciarlo Il Sik Hong, presidente del comitato del premio. I due sono stati scelti tra 227 candidati provenienti da 76 nazioni.

Il Sik Hong, ex presidente della Korea University di Seoul, ha motivato la scelta in merito al fatto che il “la crisi dei rifugiati il tema centrale per l’edizione 2017”. gino-strada-2Con questa motivazione il comitato ha selezionato i due candidati: Gino Strada per il suo costante e tempestivo aiuto medico ai rifugiati in Africa e in Medio Oriente e Sakena Yakoobi per aver presentato una soluzione innovativa al problema della riallocazione dei rifugiati attraverso l’educazione.

Gino Strada ha dato assistenza medica ai rifugiati per oltre 25 anni in situazioni così pericolose e rischiato la propria vita in zone di conflitto. Attraverso Emergency, l’organizzazione a cui ha dato vita nel 1994 composta da medici volontari a oggi operativa con più di 60 strutture sanitarie di emergenza in 16 nazioni, ha contribuito a salvare più di 7 milioni di persone. Strada sostiene che il “diritto di essere curati” sia un diritto umano fondamentale e inalienabile. Nel 2008 si è assicurato le firme dai governi di 12 paesi africani (Repubblica Centrafricana, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Egitto, Eritrea, Etiopia, Ruanda, Sierra Leone, Somalia, Sudan e Uganda) promuovendo il “Manifesto per una Medicina basata sui Diritti Umani”.r_sakena-yacoobi-2 Ha inoltre costruito un centro per interventi chirurgici cardiaci di altissimo livello in pieno deserto africano.

La dottoressa Sakena Yakoobi ha dedicato la propria esistenza all’educazione delle donne, sviluppando una visione innovativa per l’istruzione nel mondo islamico basata sulla sua convinzione che “educare le ragazze vuole dire educare le generazioni future”. Ha fondato l’Istituto Afgano per l’apprendimento nel 1985 (AIL – Afghan Institute of Learning) offrendo servizi educativi e sanitari a più di 13 milioni di rifugiati e un sistema educativo stabile per loro. In particolare, la Yacoobi è stata riconosciuta per aver migliorato notevolmente i diritti e lo status sociale delle donne all’interno della società islamica. Gestisce più di 80 scuole clandestine, lavorando anche a rischio della propria vita e garantendo l’istruzione a più di 3000 ragazze anche sotto il regime talebano che proibiva tassativamente alle donne di ricevere un’istruzione. I suoi successi l’hanno portata anche a essere una candidata per il Premio Nobel per la Pace nel 2005. Grazie al suo lavoro pionieristico, a differenza della prima generazione di rifugiati afgani che hanno sofferto povertà e disperazione, le seconde e terze generazioni hanno la possibilità di avere un ruolo attivo e di leadership nel processo di ricostruzione della società.

Il SUNHAK Peace Prize è stato creato dalla politica coreana Hak Ja Han Moon, moglie di Sun Myung Moon, leader religioso e personalità che ha favorito lo sviluppo dell’economia coreana e mondiale, con l’intento di portare avanti l’eredità del marito. Il Premio SUNHAK per la Pace riconosce e onora individui o organizzazioni che hanno offerto contributi duraturi alla pace e allo sviluppo umano. Il Premio consiste in una somma di denaro per un totale di un milione di dollari equamente diviso tra i due vincitori. La cerimonia di premiazione si terrà il 3 febbraio 2017 a Seoul in Corea del Sud.

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