Rassegna del 2 dicembre

UE
Costi terremoto. L’Europarlamento approva la risoluzione che scorpora il costo della ricostruzione dal calcolo del deficit e accelera l’erogazione dei fondi europei (Carretta sul Msg e Gazzetta del Mezzogiorno)
 
Nomine Ue. Gozi replica alla Stampa sulla presenza di euroburocrati italiani nei posti chiave delle istituzioni europee: “Sono più numerosi di quelli scritti nell’articolo di Zatterin” 
INTERNI
Autorità portuale. Del Rio firma il decreto di nomina di Pietro Spirito come nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale (Pane sul Matt)
 
M5s. Giorni difficili per Di Maio: Grillo sta pensando alla Appendino o alla Gabanelli come candidate premier (Borgia sul Gn e Bisignani sul Tempo)
 
Dibba. Di Battista ha capito come va il mondo: nelle 253 pagine del suo libro edito da Mondadori ci sono attacchi a Pd, Prodi, Renzi, Amato e Bersani ma nessuno a Berlusconi (Mascolo su Lib)
 
REFERENDUM
Onore al merito. Comunque vada onore ai due stakanovisti dei dibattiti: Stefano Ceccanti per il Sì e Francesco Paolo Sisto per il No con rispettivamente 145 e 94 iniziative (Lopapa su Rep)
 
Governo longevo. Fra i motivi che spingerebbero Renzi a rimanere anche in caso di sconfitta il desiderio di salire sul podio dei governi più longevi. Infatti il governo Craxi è al terzo posto con 1093 giorni e il governo Renzi lo segue con 1013 (Signore sul Gn)
 
E’ più forte di lui. D’Alema resiste solo 24 ore alla voglia di rispondere a Romano Prodi. “Non polemizzo con Prodi ma certo le sue motivazioni sono un pò contraddittorie, perchè mi pare che il suo Sì si muova da un giudizio negativo sulla riforma” (Il Dubbio)
 
C’eravamo tanto amati. Zagrebelsky non prende bene l’accusa di Scalfari  di essere cocciuto e gli scrive una lettera su Rep: “Caro Eugenio Scalfari l’argomento della cattiva compagnia non funziona: confondi la lotta politica di ogni giorno con il sistema delle regole”. Manca solo il disegnino.
 
Voto estero. Interesse inaspettato dei pronipoti dei nostri emigranti per la riforma costituzionale: ha votato il 40% degli aventi diritto (D’Argenio su Rep)
 

ROMA

Roma Metropolitane. Troppi i contenziosi che la chiusura di Roma Metropolitane comporterebbe per il Campidoglio: Raggi e Meleo cambiano idea e mantengono in vita la società (Bisbiglia sul Tempo)
 
Metro C. Il sindaco: “Arriveremo ai Fori e dal Colosseo in poi si ragionerà”. Nel frattempo ognuno dice la sua sulle future fermate della Metro C (D’Albergo su Rep)
 
Atac. L’amministratore unico Manuel Fantasia stupisce ancora: nomina Gianfranco Regard a capo di uno degli uffici apicali dell’Atac. Peccato che Regard sia stato condannato per Parentopoli (De Cicco sul Msg)
Asili nido. Il Campidoglio concede gratuitamente sette impianti comunali a soggetti privati. L’Anticorruzione fa notare che il Campidoglio non è Babbo Natale e fa riscrivere i bandi (Mangani sul Msg)
 
Totò e Peppino. Il sindaco Raggi e l’assessore Muraro si fanno filmare mentre ispezionano i rifiuti in centro mettendo letteralmente le mani nella spazzatura. Muraro (mentre tira fuori una bottiglia da un sacchetto): “A questo si potrebbe già fare una multa”. Raggi: “E gliela facciamo”. Muraro: “Sì” (Favale su Rep)

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