Esenzione dall’Irpef per le pensioni di vedove e invalidi vittime del dovere è legge. Schio: “Tradotta in realtà la nostra proposta”

L’esenzione dall’Irpef per le pensioni di Vedove e Invalidi Vittime del Dovere adesso è legge. Con l’approvazione della Legge di Bilancio di ieri diventa una solida realtà una proposta che abbiamo a lungo portato avanti, rilanciato, sostenuto, difeso, gli unici nel nostro panorama di competenza a crederci fino in fondo al punto da batterci fino a che abbiamo incontrato, finalmente, la straordinaria sensibilità di un professionista del calibro del Vice Ministro Enrico Zanetti, espressione di un Partito, Scelta Civica, ad onor del vero primo ad assumersi l’impegno di darci risposte concrete. Oggi ce l’abbiamo fatta e finalmente si accorcia l’ingiustificabile disparità di trattamento fra le Vittime del terrorismo alle Vittime della Criminalità e del Dovere“.

Con queste parole Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), esprime la massima soddisfazione dopo l’approvazione della Legge di Bilancio che, Giulio Cesare SOTTANELLItraducendo in disposizione normativa una proposta della Onlus, prevede l’esenzione dall’Irpef per le pensioni di Vedove e Invalidi appartenenti ai Comparti Difesa Sicurezza e Soccorso rimasti Vittime del Dovere, come introdotta grazie all’emendamento proposto dal  deputato Giulio Cesare Sottanelli e approvato nella notte fra il 23 e 24 novembre.

Già quando è passato l’importante emendamento proposto dall’ottimo Sottanelli abbiamo voluto sottolineare come fosse arrivato un risultato per il quale Fervicredo ha lavorato tanto, senza sosta e in ogni sede, nel dovuto sforzo di perseguire equità e giustizia superando un’intollerabile disparità di trattamento fra soggetti che, in qualsiasi modo si voglia chiamare la violenza che li ha colpiti, meritano tutto il rispetto e la vicinanza concreta di uno Stato che voglia dirsi civile. Oggi – ribadisce ancora Schio – l’esenzione dall’Irpef per i trattamenti pensionistici delle Vedove e degli Invalidi delle Vittime del Dovere arriva come un premio al nostro impegno, ma soprattutto come il necessario riconoscimento che non c’è lutto o dolore che possa impegnare maggiormente lo Stato se non quello dei suoi Servitori più fedeli e delle loro Famiglie. Si supera così un’ingiustizia gravissima, che fino ad oggi ha visto i beneficiari delle pensioni pesantemente lesi nell’usufruire in concreto del riconoscimento del loro status. Vedove che praticamente non hanno potuto contare su pensioni svanite puntualmente e quasi interamente in tasse, e Feriti privati persino di buona parte di quanto gli spetta in maniera sacrosanta“.

Siamo fermamente convinti che questo importante passo avanti non sia altro che qualcosa di dovuto alle Vittime ed ai loro Familiari – afferma ancora Schio -, e però non possiamo che esprimere un profondo e sentito ringraziamento a chi come Zanetti e Sottanelli ha voluto e saputo andare al di là delle solite e spesso vuote parole di finta solidarietà riservate a chi ha pagato il più alto prezzo per servire lo Stato, schio

producendo fatti e dimostrando un’attenzione che non può che riempirci di speranza. La speranza di non doverci più battere per il riconoscimento e la piena attuazione di quelli che sono diritti sacrosanti delle Vittime del Dovere e della criminalità e dei loro Familiari; la speranza che finalmente le Vittime posano essere messe al primo posto, soprattutto davanti ai carnefici, e indipendentemente da quale sia la mano violenta che ne ha devastato le vite“.

Con questa legge abbiamo raggiunto un importante traguardo – conclude il Presidente di Fervicredo -, nella direzione dell’equiparazione delle Vittime del Dovere alle Vittime del terrorismo (per le quali l’esenzione era già prevista). Ne siamo pienamente soddisfatti ma sappiamo anche che non ci fermeremo qui. Continueremo a lavorare sodo, come abbiamo fatto perché si giungesse a questa legge, per sostenere e tutelare in ogni modo chi ha guadagnato sul campo il rispetto che è dovuto non solo da noi, ma dall’intero Paese“.

 

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