Parlamento europeo. Il dopo Schulz si chiama Pittella o Tajani

Domani il parlamento eleggerà il successore di Martin Schulz alla guida dell’assemblea di Strasburgo. Il risultato non è scontato visto che, come hanno sottolineato i diversi partecipanti alla “competizione”, per la prima volta si parte dalle singole candidature e non da alleanze fra partiti già concluse. I principali contendenti sono gli italiani Antonio Tajani, per il Ppe che rappresenta il più numeroso gruppo politico europeo, e Gianni Pittella per i Socialdemocratici.

Sono passati 40 anni dall’ultima volta in cui un italiano, Emilio Colombo, fu presidente del Parlamento, fra il 1977 e il 1979, ovvero prima della prima elezione con voto popolare (avvenuta nel giugno del 1979). Questa è la prima volta, insomma, di un vero presidente italiano. Secondo le regole di funzionamento dell’assemblea, il presidente è eletto per un periodo rinnovabile di 2 anni e mezzo. Il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti espressi a scrutinio segreto viene eletto presidente, ma se la maggioranza assoluta non viene raggiunta nei primi tre scrutini, il quarto sarà un ballottaggio limitato ai due candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti al terzo.

Una volta eletto, il suo ruolo e’ quello di coordinare le attività del parlamento, presiedere le plenarie e dichiarare definitivamente adottato il budget del parlamento. Inoltre, rappresenta il parlamento nei rapporti con il resto del mondo e con le altre istituzioni europee. Al momento i candidati sono sette: oltre a Tajani e Pittella, sono Eleonora Forenza per il gruppo della sinistra unitaria europea, Jean Lambert per i verdi, Laurentiu Rebega per il gruppo di destra Europa delle nazioni e delle libertà, Helga Stevens del gruppo conservatore e riformista e Guy Verhofstadt per i liberali. Piernicola Pedicini, degli euroscettici del gruppo Europa della liberà’ e della democrazia diretta, ha ritirato la sua candidatura l’11 gennaio. Altri parlamentari potrebbero aggiungersi alla competizione prima di ciascuna votazione. La prima è prevista per domani mattina alle 9, e secondo il programma le successive saranno alle 13, alle 17 e alle 20.

                                            

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