Alfano in visita alla tomba di Craxi: “riabilitazione” di un leader? Le reazioni (video)

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, dopo l’incontro a Tunisi con il presidente della Repubblica Beji Kaid Essebsi che sarà ricevuto in Italia dal Presidente Mattarella l’8 Febbraio prossimo, ha visitato ad Craxi congresso1.jpgHammamet la tomba di Bettino Craxi a 17 anni dalla sua scomparsa.  È la prima volta che per la ricorrenza dell’anniversario della sua morte, un membro del governo italiano rende omaggio allo storico leader socialista proprio davanti la sua sepoltura. In passato, infatti, come si ricorderà la figlia ed ex parlamentare di Forza Italia Stefania Craxi, aveva sollevato non poche polemiche per la noncuranza – a suo dire – verso suo padre.

Per Alfano si è trattato di un “gesto doveroso. Aveva visto lontano e ci aveva preso“. Per Gianfranco Rotondi di Rivoluzione Cristiana “la presenza di Alfano ad Hammamet è un gesto di grande valore politico“; per il senatore Lucio Barani, presidente del gruppo Ala-Sc, “Craxi è stato uno dei più grandi statisti che l’Italia abbia avuto e commemorarlo è un atto dovuto. Ricordare le riforme e le politiche innovative che mise in campo da presidente del Consiglio è uno sforzo utile per tutti, istituzioni e mass media, e fare autocritica su come, alla fine, venne drammaticamente trattato dovrebbe essere un gesto imprescindibile per una democrazia matura. Ma, questa maturità non e’ da tutti e non possiamo che prenderne atto”. Maturità o meno insorgono inevitabilmente le polemiche.

Alfano chi? – afferma Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato – Quello che da ministro invece di gestire l’emergenza vissuta in centro Italia era a deporre corone di fiori sulla tomba di Craxi ad Hammamet? Francamente fatichiamo ad accettare lezioncine da Alfano quello che anche ieri ha vissuto l’ennesima giornata inutile della sua altrettanto inutile carriera politica che purtroppo pesa sulle spalle dei contribuenti. Noi eravamo in mezzo alla gente ad ascoltare e capire i loro bisogni e di certo non ce ne vergogniamo“.

Agli osservatori politici risulta invece “strano” l’inconsueto silenzio del Movimento cinque stelle di Beppe Grillo, che non si è pronunciato affatto sull’avvenimento.

 

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