Raggi, De Santis e il nuovo corso nelle relazioni sindacali

Sette mesi di fuoco per l’Amministrazione di Virginia Raggi. Dal caos nomine alla girandola di assessori, non sono stati mesi facili per la Giunta targata 5 stelle. Eppure sin dal primo giorno qualche problema, anche grosso, Virginia Raggi lo ha risolto. Chi ricorda i 23.000 dipendenti di Roma Capitale in piazza contro la Giunta Marino? La Raggi infatti sembra aver stretto un patto d’acciaio con i sindacati ma soprattutto è riuscita a farlo sbloccando l’annosa vicenda del salario accessorio dei dipendenti capitolini, sminando una vertenza che avrebbe inevitabilmente portato alla paralisi dell’ente. L’amministrazione Raggi è riuscita a prevenirla attraverso una precisa strategia di confronto con il Governo così restituendo dopo circa tre anni ai dipendenti capitolini quota parte dello stipendio che era stato a lungo congelato.

Ma non solo: la luna di miele dell’amministrazione Raggi con le sigle sindacali è proseguita con la stabilizzazione di 1200 maestre precarie, con lo sblocco del famigerato “Concorsone” nato nel 2010 sotto la Giunta Alemanno che solo con l’arrivo della Sindaca ha portato all’effettiva assunzione di circa 600 tra vincitori e idonei a quel concorso.

C’è da dire che la Raggi ha voluto trattenere per sé la delega al personale, dunque nessun assessorato ma solo la collaborazione di un delegato alle relazioni sindacali. Si chiama Antonio De Santis, 42 anni, avvocato cassazionista che proviene dall’Ufficio Legislativo del Movimento 5 stelle dove dal 2013 al settembre scorso è stato uno dei funzionari della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. Proprio la Commissione di cui fa parte Roberta Lombardi. Lo abbiamo raggiunto nel suo ufficio al primo piano di Palazzo Senatorio, di lui si dice sia una persona schiva. Dopo qualche ritrosia, “ devo prima chiedere all’ufficio stampa”, decide di rispondere alle nostre domande:

de-santisDopo lo sblocco della vicenda “Salario Accessorio” siete pronti a siglare un nuovo contratto per l’ente?

Abbiamo iniziato a lavorarci, vediamo tutti i rappresentanti sindacali molto spesso e quindi il confronto è sempre aperto. Di qui a qualche giorno inizieremo ufficialmente la contrattazione. L’obiettivo è superare al più presto l’atto unilaterale di Marino.

I rapporti della Giunta Raggi con i sindacati sembrano davvero buoni

I rapporti con i sindacati non possono essere né buoni né cattivi. Io direi che i nostri rapporti sono leali e questo fa la differenza quando si devono perseguire degli obiettivi che sono comunque comuni, in quanto finalizzati a garantire il benessere dei vari operatori.

Non avete assunto un po’ troppo?

Non direi. Stabilizzare le maestre precarie o assumere i vincitori di un concorso fermo da anni non vuol dire assumere troppo, anzi vuol dire agire come previsto dalla normativa vigente.


Roma Capitale ha 23.000 dipendenti. Non sarebbe opportuno riallocare il personale forse non sempre ben distribuito prima di pensare ad assumerne di nuovo ?

Sono due cose che devono andare di pari passo. Roma Capitale è in carenza di organico e necessita di nuova linfa. Lo stesso Commissario Straordinario lo ha sottolineato nella sua relazione di fine mandato. Noi stiamo procedendo anche a uno studio che ci porterà a una migliore redistribuzione del personale tra le varie strutture. Ma questa operazione richiede ancora un po’ di tempo in quanto necessita di analisi mirate. Non è sufficiente considerare i soli aspetti numerici, occorre effettuare analisi di carattere qualitativo e della performance. Solo attraverso queste ultime si può pervenire a una riallocazione mirata.

Come giudica questi primi mesi di amministrazione ?

Sono i mesi più faticosi. Bisogna ricominciare dalle fondamenta e si tratta di un lavoro molto duro.

Quali sono i prossimi obiettivi in materia di personale?

Firmare al più presto il nuovo contratto decentrato e far nascere una Scuola di Formazione interna a Roma Capitale.

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