Rassegna stampa del 26.01.2017

ECONOMIA
 
Liste debitori. In Commissione Finanze del Senato si discute il decreto salva-banche ma l’Abi, che aveva pubblicamente chiesto di rendere nota la lista dei debitori insolventi, non fa presentare nessun emendamento come in passato aveva fatto per altre questioni… (Msg)
 
Generali. Meglio che Generali e Unicredit rimangano in Italia visto che hanno in pancia titoli di Stato per 650 miliardi… (Livini su Rep)
 
INTERNI
 
Pd. Emiliano lanciato. Primo: “Renzi in tre anni ha combinato solo fallimenti”. Secondo: “Prima il congresso e poi si vota”. Terzo: “Le leggi elettorali vanno omologate” (Meli sul Msg)
 
M5s. La possibilità concreta di andare al voto subito con la zavorra Raggi, modifica la strategia grillina: blindare la Raggi fino alle elezioni in qualsiasi modo (Vitale su Rep)
 
Sono l’amico di Renzi. Andrea Bacci, l’imprenditore che premette sempre di essere amico di Renzi a qualsiasi domanda gli si faccia, ha lasciato debiti ovunque. Forse questa la causa degli attentati contro di lui (Amadori sulla Ver)
 
LEGGE ELETTORALE
 
Record. Cinque leggi elettorali in undici anni (Messina su Rep)
 
Paradosso. Il Parlamento ha due leggi elettorali diverse ed entrambe sono frutto di una scrittura o riscrittura della Corte Costituzionale. Abbiamo una politica “decisionista” che non sa scrivere nemmeno le leggi elettorali (Tarquinio su Avv)
 
Differenze. Restano quattro differenze fra Camera e Senato: 1) premio di maggioranza: sì alla Camera, no al Senato; 2) soglie lista singola : 3% alla Camera e 8% al Senato (oppure 3% a patto che la coalizione superi il 20%. E comunque tutte soglie a livello regionale); 3) al senato il premio può andare anche alla coalizione mentre alla Camera il premio è solo per la lista; 4) capilista: bloccati alla Camera e non al Senato (D’Alimonte sul Sole)
ROMA
 
Senza scampo. Come la Consulta ha più volte ribadito, per i reati di cui è accusata la Raggi è sufficiente una pronuncia di primo grado per allontanare il sindaco dal suo incarico (Pellegrino su Rep)
 
Grillo furioso. Grillo era convinto di dover difendere la Raggi solo per abuso di ufficio non per il falso in atto pubblico… (Roncone sul Cds)
 
Niente elezioni. Croppi: “Al M5s e al Pd conviene che la Raggi rimanga al suo posto. E pure a lungo” (int. sul Matt)
 
Vendette. Condannato per truffa Claudio Ortali, collaboratore del M5s, per aver falsificato missioni esterne a nome di De Vito. La vicenda parte da lontano perchè i “quattro amici al Bar” sfruttarono questa vicenda per affossare la candidatura di De Vito alle primarie per sindaco accusandolo di complicità con Ortali. Peccato che sia stato solo De Vito a denunciare Ortali alla Procura (Pierucci sul Msg)
 
Mafia Capitale. L’aggravante del metodo mafioso scricchiola in Appello (Pierucci sul Gn)
 
Pd. Orfini fissa per il 26 marzo la data del congresso (De Cicco sul Msg)
 
Città in declino. Le aziende si trasferiscono e nel frattempo Milano soffia a Roma le opportunità migliori come la sede dell’agenzia europea per il farmaco (Sarti sul Fg)
 
Accerchiamento. I consiglieri grillini accusano di ostilità a prescindere i dirigenti del Campidoglio (De Cicco sul Msg)

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