Civati-Della Vedova-Magi: Camera voti su legalizzazione cannabis

Nessun rinvio sul ddl per la legalizzazione della cannabis che deve essere portato all’attenzione dell’aula della Camera entro la fine della legislatura. L’appello giunge da un vasto arco di forze politiche ed è stato rilanciato, durante la presentazione nella sala stampa della Camera del libro “Marijuana rulez” di Luca Marola, da Pippo Civati leader di Possibile, dal segretario dei Radicali italiani Riccardo Magi e dal sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova.

“Temiamo di veder sparire il ddl in questa sorta di porto delle nebbie che è diventata la legislatura ma – ha detto Civati -, serve una discussione aperta. Chiediamo alla maggioranza di governo di dirci qualcosa, non abbiamo mai capito cosa ne pensasse Renzi di questo argomento e non sappiamo quale sia il pensiero a riguardo del ministro della Giustizia Andrea Orlando e del premier Paolo Gentiloni. Mi rivolgo proprio a Gentiloni: invece di chiedere lo 0,2% all’Europa chiedilo alla legalizzazione della cannabis“. Ieri Della Vedova ha scritto ai presidenti della commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti e della commissione Affari sociali Mario Marazziti e anche ai tre capigruppo di Pd, M5s e Si che esprimono la gran parte dei firmatari della legge per la legalizzazione della cannabis, sottoscritta da 221 deputati, “chiedendo un incontro perchè il ddl che affronta un tema di cui si discute nel mondo non finisca nelle sabbie mobili, si deve arrivare a un voto parlamentare”

Della Vedova ha spiegato che “legalizzare la cannabis si può e funziona, anche se il paradiso non c’è da nessuna parte. Farlo è una misura di buon governo perché è una risposta in termini di legalità, si sottraggono risorse alle mafie e si liberano forze di polizia“. “Ha ancora senso rinunciare a introiti per il bilancio pubblico che arriverebbero dalle tasse e dai contributi di lavoratori regolari che oggi lavorano per la criminalità? Ha senso – ha rilanciato – permetterci di finanziare le mafie? Con la legalizzazione della cannabis si toglierebbero dall’illegalità criminogena milioni di italiani che oggi consumano cannabis. Rinviare questa misura è un grave errore”.

Il segretario di Radicali italiani Riccardo Magi ha osservato che “la battaglia per la legalizzazione non parte dalle elite politiche ma dai cittadini, è accaduto in Usa e anche in Italia dove abbiamo raccolto le firme per una legge di iniziativa popolare”. Poi Magi ha consegnato a Civati e Della Vedova la tessera del ‘Radical cannabis club‘ che si può acquistare al prezzo di 10 euro sul sito dei Radicali e che all’interno contiene un seme di cannabis. Il paradosso, ha detto Magi, “è che tenere questo seme non è un reato ma metterlo sotto terra e annaffiarlo lo diventa.. Speriamo in un sussulto, in un riscatto in questo angolo di legislatura perché un provvedimento come questo non resti in un cassetto”.

“Negli stati degli Usa dove la cannabis è legale – ha concluso l’autore del libro Luca Marola – i benefici arrivano all’intera collettività non soltanto per le entrate fiscali ma anche per la sicurezza. Il punto non è parlare di ragazzi che si fanno gli spinelli ma di un altro modello di società possibile: la nostra realtà è caratterizzata da irruzioni nelle scuole e sequestri nelle case di poche piantine. Non è una questione di vizio ma di vivere sociale”

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