Mattarella in Cina per accordi da 5 miliardi di euro

Mattarella andrà in Cina per fortificare le relazioni tra Roma e Pechino, con accordi per almeno 5 miliardi di euro.

Dal 21 al 26 febbraio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà in Cina per una visita di Stato finalizzata a dare un rinnovato slancio all’interscambio diplomatico e commerciale tra Italia e Cina.

Mercoledì nella Grande Sala del Popolo di Pechino, su Piazza Tiananmen, Sergio Mattarella e il presidente cinese Xi Jinping assisteranno alla firma di 13 accordi commerciali e istituzionali, tra cui quelli di Fincantieri (che a luglio 2016 ha lanciato in Cina la joint venture nelle navi da crociera con China State Shipbuilding), Ansaldo Energia (che ha come socio Shanghai Electric) e Prysmian, l’eccellenza italiana e mondiale dei cavi per energia e tlc che comincerà a produrre nel Dragone.

I temi in agenda sulla cooperazione tra Italia e Cina sono molti: dal partenariato strategico del 2004, all’economia che ha visto nel 2016 la riduzione del deficit di Roma verso Pechino fin sotto i 10 miliardi di dollari, e alla cultura dopo la nascita del Forum Culturale, siglato a luglio 2016 a Pechino durante la visita del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini.

La novità sarà anche questa: Forum Culturale, affidato al suo esordio a Francesco Rutelli, e Business Forum (quarta edizione) presieduto da Marco Tronchetti Provera, si riuniranno in “seduta congiunta” mercoledì pomeriggio per un saluto di Mattarella e Xi.

Tra i due forum ci sara’ la partecipazione di alcune centinaia di italiani.

E poi ci sono i cinque settori del made in Italy della “Road to Fifty”, il percorso strategico verso il traguardo dei 50 anni di relazioni diplomatiche al 2020 basato sui settori sanità, agroalimentare, urbanizzazione, ambiente e aerospazio.

La missione italiana nel suo complesso sara’ la più importante da quella di giugno 2014 guidata da Renzi, in linea con le circa 2.000 imprese tricolori presenti in Cina che generano 5 miliardi di euro di fatturato per 60mila posti di lavoro.

La Cina è il quinto partner commerciale italiano.

Mattarella sarà accompagnato per una parte della visita dal ministro degli Esteri Angelino Alfano e poi dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, che avrà in carico tra l’altro gli incontri sulla “Via della Seta marittima”, con il piano di riordino della rete dei porti italiana.

Ivan Scalfarotto, il sottosegretario al Commercio internazionale, sarà per la quinta volta in Cina e firmerà un’intesa sulla proprietà intellettuale.

Dopo Pechino, il Capo dello Stato si sposterà a Shanghai il 23 febbraio, proseguendo poi per Chongqing, il nuovo polo occidentale dell’hi-tech, e per Xian, città che custodisce l’Esercito di Terracotta gemellata con Pompei.

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