Rassegna stampa del 21 febbraio

ECONOMIA
 
Colpo di scena. Telcom Italia all’ultimo secondo decide di non partecipare alla seconda gara Infratel di 1,2 miliardi per la realizzazione delle reti a banda ultra larga in 10 regioni. Lascia così campo libero a Open Fibra (Camera sul Gn)
 

INTERNI

 
Appalto Consip. L’avv. Romeo puntava sul lotto che comprende il primo municipio di Roma ma i francesi di Cofely (filiale del gruppo Engie, 22 miliardi di fatturato) sono stati più abili perchè hanno puntato sul senatore giusto… (Lillo sul Ft)

 
PD
 
Coperti a sinistra. Renzi si copre a sinistra riempiendo di elogi Fassino, Minniti e Veltroni, e tenendosi stretto interi pezzi della CGIL (Bellanova, Damiano, Fedeli). Bettini e Veltroni mettono in campo Zingaretti (Labate sul Cds). A livello locale, però, la crepa nella diga rischia di estendersi (Casadio su Rep)
 
Orlando in campo. Renzi ha cantato vittoria troppo presto: Orlando e Emiliano insieme potrebbero avere la maggioranza dei delegati dell’assemblea nazionale (Ciriaco su Rep)
 
Candidature. Mancano 10 gg per presentare le candidature a segretario del Pd. Emiliano: “Se rimango dentro il Pd gli faccio più male”. Orlando non vuole lasciare a Emiliano il ruolo di anti-Renzi: “E’ complicato tenere insieme socialismo europeo e grillismo pugliese” (Meli sul Msg) 
 
Anagramma. Stefano Bartezzaghi segnala su Rep l’anagramma di Andrea Orlando: “è l’ora d’annodar”
Agcom batti un colpo. Anzaldi: “Alla Rai grande spazio agli scissionisti. A Rai Tre parlano solo loro ma l’Agcom è latitante” (int. sul Gn)
 
ROMA
 
Democrazia direttissima. Grillo ai consiglieri grillini sulla vicenda stadio: “Chi non segue la linea decisa è fuori”. E sulla possibilità di far votare i romani, Casaleggio: “I romani voteranno sul programma di governo, non sullo stadio” (De Cicco e Piras sul Msg). 
 
Risolvo problemi. Il genovese Lanzalone tratta per conto del Campidoglio con i proponenti dell’operazione immobiliare ma non si capisce a che titolo (Canettieri sul Msg e Vitale su Rep)
 
Mondo difficile. La Raggi nel bel mezzo di una guerra fra costruttori che ha radici lontane (ottimo Meletti sul Ft)
 
Pd. Poche ricadute a livello romano dopo la scissione: lascia il Pd solo il consigliere regionale Agostini (Spadaccino sul Cds)
 
Mafia Capitale. Panzironi al processo: “Tutti i soldi che ho preso da Buzzi erano per Alemanno”. L’ex sindaco: “Tutte fantasie” (Menafra sul Msg)
 
Affissioni. Settore bloccato da tre anni: la Raggi deve ancora ratificare i piani di due anni fa e avviare le gare. Nel frattempo è abusivismo totale (Giuffrida su Rep)

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi