Rassegna stampa del 23 febbraio

UE
 
Due pesi e due misure. Nell’analisi dei settori finanziari nazionali, l’Ue punta il dito sui crediti deteriorati italiani ma sorvola sui titoli tossici tedeschi (Ninfole su MF) 
 
Manovra. Per inciso, la manovra da 3,4 mld che l’Ue chiede all’Italia è inferiore ai debiti accumulati da Atac e Ama… (Gentili sul Sole)
 

PD 

Pensaci bene. Renzi “minaccia” Orlando: arrivi terzo e poi non avrai posti in lista. In realtà Renzi teme il biscotto preparato dal ministro ed Emiliano: candidandosi Orlando, infatti, crescono le possibilità che nessuno dei tre superi il 50% dei voti alle primarie e che quindi a scegliere il futuro leader saranno i delegati dell’Assemblea. E se i due stringono un accordo, allora addio Renzi (De Marchis su Rep e Colombo su QN)
 
Gestione familiare. In Sicilia impossibile rinnovare la tessera del Pd: nemmeno i sottosegretari ci riescono (Casadio su Rep)
 
Piccolo particolare. Se il governo non portasse a termine la riforma dei voucher, allora si farebbe il referendum (e Renzi prenderebbe la batosta finale). Morale: è Gentiloni a dare le carte (Conti sul Msg)
 
Tesoretto. I renziani speravano che Sposetti andasse con gli scissionisti per promuovere una class action per prendersi tutti i beni (valore 500 mln) che l’ex tesoriere dei Ds ha messo nelle mani delle fondazioni. Sposetti, però, spiazza tutti e rimane nel Pd (Sesto sul Sole) 
 
INTERNI
Scissionisti divisi. Il neo gruppo parlamentare dovrebbe includere anche i 18 deputati fuoriusciti da Sinistra Italiana ma questi, a differenza dei bersaniani, non vogliono appoggiare il governo. Non proprio una questione irrilevante… (Carugati sulla St)
‘Agenda Orfini’. Lupi: “Orfini ha dettato l’agenda dei prossimi mesi: ius soli, stop liberalizzazioni, eutanasia. Vuol dire che deve cercare i voti da qualche altra parte…” (Grignetti sulla St)
 
Green economy. Orfini si scopre ecologista e pone il tema della ‘green economy’ come priorità. Fratoianni: “Ben svegliato. Peccato che per tre anni Renzi abbia fatto solo gli interessi dei petrolieri…” (Gn)
 
Medici non obiettori. Zingaretti tiene il punto: “Vogliamo solo garantire un diritto” (int. su Rep). A differenza di Rep, che dedica alla vicenda due pagine (2 e 3), l’Avvenire dedica mezza pagina e per di più a pag.10..
STADIO ROMA
 
Costi del no. Fra costi sostenuti, cause di risarcimento e mancato impatto economico, il no allo stadio costerà ai romani 8 miliardi di euro (Magliaro sul Tempo). Il vincolo architettonico scusa perfetta per far saltare tutto (Lombardo sulla St)
 
Sindaco virtuale. Grillo, dopo aver incontrato consiglieri, avvocati, architetti e periti, proclama la sentenza bocciando il progetto (Trocino sul Cds). Sindaca desaparecida… (Vitale su Rep). E nel frattempo i tifosi organizzano la protesta… (Pinci su Rep e De Cicco sul Msg)
 
Ripercussioni. I grillini non hanno ancora capito l’impatto devastante a livello di immagine che il No allo stadio causerebbe: cattiva pubblicità su tutti i media americani e inviti a non investire in Italia (Arzilli e Valdisseri sul Cds)

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