Testamento biologico alla Camera: la legge in 4 punti.

Approda alla Camera dei Deputati il testo sul testamento biologico, molto discusso dopo il suicidio assistito del 39enne Fabiano Antoniani (Dj Fabo), cieco e tetraplegico, avvenuto in Svizzera. Una battaglia fortemente voluta anche dalla famiglia Englaro e da Giuseppe, padre di Eluana, a quasi otto anni dalla morte della donna che ha vissuto in stato vegetativo per 17 anni in seguito a un incidente stradale.

La discussione in Aula sarà molto complessa vista la differenza di visione dei partiti (Forza Italia a Lega Nord, Udc e Area popolare sono per il NO), non a caso è stato accuratamente evitato il termine “eutanasia” e si parla di “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”; questo il titolo del testo di legge che ha come prima firmataria la deputata Donata Lenzi. La parlamentare basa la volontà della proposta di legge sull’articolo 32 della Costituzione, a proposito di cure mediche, che recita:

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

La Lenzi pone il problema di chi non è in grado di esprimere esplicitamente la propria volontà perché in stato di incoscienza o di paralisi.

In questo momento i Radicali ed esponenti della Associazione Luca Coscioni sono in presidio a Montecitorio, per chiedere “una assunzione di responsabilità da parte del parlamento sul tema del fine vita, contro le manovre in atto per allungare i tempi”. “Il vero rischio è quello di non arrivare in tempo perché gli avversari di questa legge non puntano a vincere in aula ma a rinviare alla prossima legislatura l’esame di questo provvedimento – dichiarano dall’Associazione Luca Coscioni -. L’altro rischio vero è quello che vengano approvati emendamenti capaci di svuotare ulteriormente quelle che oggi è già una legge-compromesso. Se venisse ulteriormente svuotata, diventerebbe una legge inutile e invotabile. La deontologia professionale del medico non può scavalcare la legge.”

Questi i 4 punti principali della proposta di legge come analizzati da Repubblica.it:

1. Disposizioni anticipate di trattamento (Dat)
Chiunque sia maggiorenne e capace di intendere e di volere può, attraverso le Dat, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, e può lasciare scritto preventivamente “il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari”. Tra queste scelte, la legge comprende anche nutrizione e idratazione artificiali. È prevista la nomina di un fiduciario che parli a nome del paziente e si relazioni con i medici. Il dottore è tenuto al rispetto delle Dat, e può modificarne le indicazioni “solo in accordo con il fiduciario”, nel caso nuove terapie non prevedibili al momento della Dat possano “assicurare possibilità di miglioramento delle condizioni di vita”.

2. Consenso informato
“Ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile” riguardo a diagnosi, prognosi, benefici e rischi delle terapie. Dopodiché il paziente ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte, qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario, comprese nutrizione e idratazione artificiali, e può revocare in qualsiasi momento il consenso inizialmente concesso. Il medico non può far altro che rispettare le volontà espresse dal paziente, e quindi ovviamente anche interrompendo le cure “è esente da responsabilità civile o penale”.

3. Minori o incapaci
Per i minori si applicano gli stessi principi, ma a esprimere il consenso sono i genitori. Per gli incapaci si esprime il tutore che decide “sentendo l’interdetto ove possibile”. Se non è stata lasciata una Dat, e il rappresentante legale del paziente incapace si rifiuta le cure mentre il medico propende per proseguirle, la decisione finale “è rimessa al giudice tutelare”.

4. La registrazione del testamento biologico
Il testamento biologico si può redigere per iscritto, ma anche attraverso videoregistrazione. Le Dat “devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata”. Le Dat già depositate presso il comune di residenza o davanti un notaio avranno valore in base alla legge.

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