Come funzionano le Primarie del Pd

Entra nel vivo la campagna per le Primarie 2017 del Partito democratico. I candidati sono tre: Matteo Renzi, segretario dimissionario uscente ed ex-premier, Andrea Orlando, attuale Ministro della Giustizia, e Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia e magistrato in aspettativa. Ma come funziona il meccanismo che porterà all’elezione del segretario del Pd e di fatto al candidato premier? Vediamo il regolamento.

La prima fase, che si conclude con lo svolgimento della Convenzione nazionale, le candidature a Segretario nazionale e le relative piattaforme politico-programmatiche sono sottoposte al vaglio degli iscritti. Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni. E per essere ammesse alla prima fase del procedimento elettorale, le candidature a Segretario devono essere sottoscritte da almeno il dieci per cento dei componenti dell’Assemblea nazionale uscente o da un numero di iscritti compreso tra millecinquecento e duemila, distribuiti in non meno di cinque regioni.

Risultano ammessi all’elezione del Segretario nazionale i tre candidati che abbiano ottenuto il consenso del maggior numero di iscritti purché abbiano ottenuto almeno il cinque per cento dei voti validamente espressi e, in ogni caso, quelli che abbiano ottenuto almeno il quindici per cento dei voti validamente espressi e la medesima percentuale in almeno cinque regioni o province autonome. Questa prima fase vede quindi una scrematura dei candidati più deboli.

La seconda fase consiste nello svolgimento delle elezioni primarie, aperte a tutti gli elettori, ossia tutte le persone che al momento del voto rientrino nei requisiti previsti e devolvano un contributo di entità contenuta. Gli elettori sono sostanzialmente invitati a votare, nel menu di candidature già selezionate dagli iscritti, il candidato alla leadership, cioè alla premiership, che ritengono più idoneo, perché l’obiettivo della leadership del partito è il governo del Paese non il governo del Partito.

Vince, nel caso con un ballottaggio laddove non vi sia la maggioranza assoluta, il candidato-Segretario collegato al maggior numero di componenti l’Assemblea.

Questa infografica chiarisce le fasi processuali.

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Il regolamento completo è consultabile a questo link.

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