M5S: “Ridiscutere i vincoli economici in Europa”. E presenta il ‘Libro bianco’

“I Trattati di Roma intendevano porre le fondamenta dell’Europa, un’Unione Europea dei popoli prima di tutto, l’Europa della cooperazione e della solidarietà. Avevano istituito delle politiche importanti, si pensava a un progresso si’ economico ma soprattutto sociale, ma purtroppo sappiamo benissimo che così non è stato” dichiara Rosa D’Amato, capo delegazione del M5S al Parlamento Europeo, nel corso della conferenza stampa di presentazione del “Libro a 5 Stelle dei cittadini per l’Europa“, all’Associazione Stampa Estera.

“L’Europa di oggi è l’Europa dell’austerity, dei vincoli economici, è l’Europa del piano Juncker – ha aggiunto D’Amato -. Il presidente della Commissione Europea vorrebbe risolvere un problema quando lui stesso è il problema, ha presentato un libro bianco che è bianco perché non c’è scritto niente. Avrebbe dovuto presentare un libro nero che sanciva il fallimento dell’Europa”. Gli europarlamentari Cinquestelle hanno presentato le loro proposte per l’Europa: “Juncker sbaglia anche nel metodo perché non coinvolge i cittadini – ha continuato D’Amato -. Noi proponiamo un libro a Cinquestelle per i cittadini dell’Europa, proponiamo delle soluzioni: la ridiscussione dei vincoli economici, affrontare con tutti i paesi membri il tema dell’immigrazione, un mercato unico alternativo a quello attuale, metodi democrazia diretta partecipativa, con un punto in più sull’energia”

“Siamo al 60esimo anniversario dei trattati di Roma – dichiara Luigi Di Maio – e non vogliamo che le celebrazioni a Roma si trasformino solo in costose passerelle per politici, non riescono a trovare un’intesa nemmeno sulla dichiarazione che devono firmare sabato.”

Riccardo Fraccaro, deputato del M5S, ha spiegato che “la democrazia diretta è lo strumento principe per sconfiggere gli estremismi e la demagogia, la nostra missione è portare la democrazia diretta per contrastare la crisi democratica, tutto l’occidente è in crisi perché i cittadini non si sentono più rappresentati dalla istituzioni. Dobbiamo ripartire dalle istituzioni europee partendo dai cittadini stessi, il futuro è lì non il libro bianco di Juncker, sta nei cittadini europei il dovere di costruire un’Europa diversa, la demagogia è quella dei partiti”.

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