Il centro destra italiano vola a Malta per il congresso Ppe. Il punto sugli alternativi alla sinistra

di Otto Fiori

Cinquanta azzurri (18 delegati, altrettanti osservatori a cui vanno aggiunti gli europarlamentari), cinque esponenti di Alternativa popolare (tra questi Casini, Alfano e Lupi), otto componenti di ‘Per l’Italia’ (compresi gli osservatori), il movimento guidato da Mauro e infine la pattuglia dell’Udc, composta tra gli altri da Cesa e Buttiglione. Tra mercoledì e giovedì una parte del centrodestra si sposterà a Malta dove è in programma il congresso del Ppe. Ci sarà anche Congresso Ppe, parte del centro destra italiano vola a Malta. Il punto… (2)Berlusconi che però non dovrebbe parlare dal palco, ma che spera di poter essere accolto con favore e di poter in qualche modo concorrere all’accelerazione della sentenza di Strasburgo. L’ex presidente del Consiglio, secondo fonti accreditate, insisterà negli incontri che avrà alla Valletta sul tema  sociale, o meglio sulla necessità di una Europa che combatta il disagio crescente, che vari un fondo per la disoccupazione e che arrivi ad armonizzare i sistemi fiscali. Sul tavolo, in realtà, c’è la politica estera: dai Balcani, all’Ucraina ma nella due giorni si parlerà anche di “Europa a doppia velocità” e di unità bancaria. “Ma – sottolinea Buttiglione – bisognerà anche aprire una discussione sull’operato dei Socialisti europei. Se loro hanno interesse a legarsi con la sinistra, non vedo perchè noi non possiamo aprire un confronto con la destra...“. In Italia la destra è incarnata dai ‘sovranisti‘, da Fratelli d’Italia e soprattutto da Salvini. Berlusconi sta portando avanti un dialogo con la Lega da una parte e con i centristi guidati da Cesa, Quagliariello e Mauro dall’altra.

E’ ancora gelo, invece, con Alfano. “A noi – spiega ancora Buttiglione – dice che si può creare una lista del Ppe in Italia, alla Lega dice tutto l’opposto…“. Il leader del Carroccio dice di essere pronto alle elezioni. Sui manifesti della Lega Nord in vista del corteo di Verona, Congresso Ppe, parte del centro destra italiano vola a Malta. Il punto…il prossimo 25 aprile, comparirà per la prima volta lo slogan ‘Salvini Premier‘ accanto al logo del Carroccio. Il progetto dell’ex Cavaliere, però, è quello di restare al centro, di far pesare il ruolo dei moderati. E poi di ricercare l’alleanza con il partito di via Bellerio. Ma nel frattempo l’ex premier prosegue nell’attività di scouting. Dovrebbe diventare presidente onorario dell’associazione ‘Scuola del pensiero liberale’, fondata dal vicepresidente di Confindustria Giovani, Ferri. L’obiettivo è quello di aprire il partito ad esponenti della società civile, magari anche facendo entrare esterni nell’ufficio di presidenza dove si decideranno criteri e liste delle candidature.

Nella Forza Italia del futuro i dirigenti inoltre dovranno adoperarsi anche a trovare finanziamenti. Attraverso per esempio il due per mille che nelle casse di Fi ha portato solo 600 mila euro, rispetto al Pd che ha raccolto ben 7 milioni. Una discrepanza che agli occhi dell’ex Cavaliere non è più accettabile. Ammontano a circa 6 milioni i debiti del partito e a questa cifra andrebbero aggiunti i due milioni di debiti accumulati dal Pdl. Da tempo si è decisa una stretta sulle spese: con il nuovo corso sono stati licenziati tutti i dipendenti, la sede centrale è stata ridimensionata, c’è soltanto un piccolo ufficio in Risultati immagini per san lorenzo in lucina sede forza italiapiazza san Lorenzo in Lucina a Roma, nessun fondo di supporto per le iniziative locali. Una cinquantina i pignorarmenti da parte di enti creditrici, con le banche che continuano a bussare alla porta. Immobili, computer, quadri, scrivanie: è stato bloccato tutto, non solo i conti correnti. Qualcosa è stato prelevato per versare qualche acconto e per evitare che le cause non proseguano nelle azioni esecutrici.

Non saranno più ammesse deroghe nei pagamenti delle quote“, ribadiscono i vertici azzurri che stanno cercando di recuperare anche i 25 mila euro che ogni candidato avrebbe dovuto pagare prima della scorsa campagna elettorale. In Fi riferiscono che per ovviare alla carenza di risorse qualcuno vorrebbe far tornare chi è andato via e vuole riavvicinarsi alla casa madre, visto che ogni parlamentare acquisito porta 50mila euro in dote.

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