Magistrati in politica, la scheda semplificata che chiarisce ogni dubbio

Il testo approvato dalle commissioni riunite Affari costituzionali-Giustizia, con l’accordo del governo, è un serio punto di equilibrio tra due fondamentali principi costituzionali: da un lato l’indipendenza, l’autonomia e la terzietà della magistratura, dall’altro il diritto all’elettorato passivo riconosciuto a tutti i cittadini. Nel passaggio alla Camera, il testo è stato reso addirittura più incisivo rispetto alla versione del Senato estendendo vincoli e limitazioni di candidabilità e ricollocamento anche per le cariche elettive regionali, le nomine a responsabili degli uffici di diretta collaborazione di ministri, presidenti di regione e sindaci e ad Authority. Un testo dunque rigoroso, puntuale ed equo, come si può evincere dalla schema allegato.

Ma facciamo un pò di chiarezza con le risposte alle domande più frequenti e le tabelle chiarificatrici  su un tema che per molti è sinonimo di confusione…

  • Un magistrato si può candidare?

Sì, perché l’elettorato passivo è un

diritto inviolabile che la Costituzione (art. 51, comma 1) riconosce a tutti i cittadini;

  • Un magistrato eletto può ritornare in magistratura?

Sì, perché il diritto a conservare il proprio posto di lavoro è espressamente sancito dalla Costituzione (art. 51, comma 3);

  • A chi si applica la nuova legge?

A tutti i magistrati. Non solo agli ordinari ma anche ai magistrati amministrativi, contabili e militari. Siano essi in attività o fuori ruolo;

 Un magistrato può candidarsi al Parlamento?

 

Normativa vigente                                                     Nuova normativa

Sì, è sufficiente che si metta in aspettativa al momento di candidarsi. Non è però eleggibile nella circoscrizione elettorale dove svolge la funzione a meno che non sia in aspettativa da almeno 6 mesi quando accetta la candidatura.

Per la durata del mandato è obbligatoria l’aspettativa.

* La causa di ineleggibilità vale anche in caso di scioglimento anticipato o elezioni suppletive.

** La causa di ineleggibilità non vale per le giurisdizioni superiori (Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei conti centrale, Corte d’appello militare, Direzione nazionale antimafia) che hanno competenza sull’intero territorio nazionale.

Sì, ma a due condizioni: a) non può candidarsi nella circoscrizione elettorale dove ha svolto le funzioni nei 5 anni precedenti; b) deve essere in aspettativa da almeno 6 mesi quando accetta la candidatura.

Per la durata del mandato è obbligatoria l’aspettativa (con collocamento fuori ruolo).

* L’aspettativa è richiesta all’atto di accettazione della candidatura in caso di scioglimento anticipato o elezioni suppletive.

** Nessuna restrizione se è in pensione o si è dimesso da almeno due anni (altrimenti valgono gli stessi limiti).

 

  • E al Parlamento europeo?

 

Normativa vigente                                                     Nuova normativa

Sì, senza alcuna restrizione.

Per la durata del mandato è obbligatoria l’aspettativa.

Sì, ma a due condizioni: a) non può candidarsi nella circoscrizione elettorale dove ha svolto le funzioni nei 5 anni precedenti; b) deve essere in aspettativa da almeno 6 mesi quando accetta la candidatura.

Per la durata del mandato è obbligatoria l’aspettativa (con collocamento fuori ruolo).

* Nessuna restrizione se è in pensione o si è dimesso da almeno due anni (altrimenti valgono gli stessi limiti)

 

  • E alla carica di presidente della Regione e consigliere regionale?

 

Sì, non ci sono restrizioni alla candidabilità. E’ ineleggibile solo se si candida nella regione dove esercita le funzioni a meno che non si metta in aspettativa entro il giorno fissato per la candidatura.

Per la durata del mandato è obbligatoria l’aspettativa.

* La causa di ineleggibilità non vale per le giurisdizioni superiori (Consulta, Cassazione, Consiglio di Stato) che hanno competenza sull’intero territorio nazionale.

Sì, ma a due condizioni: a) non può candidarsi nella circoscrizione elettorale dove ha svolto le funzioni nei 5 anni precedenti; b) deve essere in aspettativa da almeno 6 mesi quando accetta la candidatura.

Per la durata del mandato è obbligatoria l’aspettativa (con collocamento fuori ruolo).

* Le stesse regole valgono anche per consigliere provinciale nelle province autonome di Trento e Bolzano.

** L’aspettativa è richiesta all’atto di accettazione della candidatura in caso di scioglimento anticipato del consiglio regionale.

*** Nessuna restrizione se è in pensione o si è dimesso da almeno due anni (altrimenti valgono gli stessi limiti).

 

  • Ed alla carica di sindaco e consigliere comunale o sindaco e consigliere metropolitano o circoscrizionale?

 

Sì, non ci sono restrizioni alla candidabilità. E’ ineleggibile solo se si candida nell’ambito territoriale dove esercita le funzioni a meno che non si metta in aspettativa entro il giorno fissato per la candidatura.

In altro ambito territoriale l’aspettativa è facoltativa (può continuare a svolgere funzioni giudiziarie).

*La causa di ineleggibilità non vale per le giurisdizioni superiori (Consulta, Cassazione, Consiglio di Stato) che hanno competenza sull’intero territorio nazionale.

Sì, ma a due condizioni: a) non può candidarsi nell’ambito territoriale (provincia) dove ha svolto le funzioni nei 5 anni precedenti; b) deve essere in aspettativa da almeno 6 mesi quando accetta la candidatura.

Per la durata del mandato è obbligatoria l’aspettativa (con collocamento fuori ruolo).

* L’aspettativa è richiesta all’atto di accettazione della candidatura in caso di scioglimento anticipato del consiglio comunale.

** Nessuna restrizione se è in pensione o si è dimesso da almeno due anni (altrimenti valgono gli stessi limiti).

 

  • Un magistrato può assumere incarichi di governo e di assessore regionale?

 

Sì, ma deve mettersi in aspettativa al momento dell’incarico. Sì, ma deve mettersi in aspettativa al momento dell’incarico.

 

  • E incarichi di assessore comunale?

 

Normativa vigente                                                     Nuova normativa

Sì, senza obbligo di aspettativa.

Sì, ma non nell’ambito territoriale (provincia) dove ha svolto le funzioni nei 5 anni precedenti e con obbligo di aspettativa al momento dell’incarico.

 

  • Se non viene eletto in Parlamento, il magistrato può rientrare in magistratura?

 

Sì, ma per 5 anni non può esercitare le funzioni nella circoscrizione dove si è candidato.

Sì, ma per 2 anni non può esercitare funzioni inquirenti e rientrare in un ufficio che ricada nella circoscrizione della candidatura.

* Nessuna restrizione se già in servizio presso le giurisdizioni superiori.

 

  • Se non viene eletto al Parlamento europeo, il magistrato può rientrare in magistratura?

 

Sì, senza alcuna restrizione.

Sì, ma per 2 anni non può esercitare funzioni inquirenti e rientrare in un ufficio che ricada nella circoscrizione della candidatura.

* Nessuna restrizione se già in servizio presso le giurisdizioni superiori.

 

  • Se non viene eletto in regione o in un ente locale, il magistrato può rientrare in magistratura?

 

Sì, senza alcuna restrizione.

Sì, ma per 2 anni non può esercitare funzioni inquirenti e rientrare in un ufficio che ricada nell’ambito territoriale (regione o comune) della candidatura.

 

  • Un magistrato eletto (o con incarichi di governo nazionale) può rientrare in magistratura a fine mandato?

 

Sì, rientra in un distretto diverso da quello della sede di provenienza e da quello dove è stato eletto ma senza vincoli di funzioni e divieti di incarichi direttivi o semidirettivi.

* Se in servizio presso la Cassazione o la Procura generale o la Direzione nazionale antimafia, rientra nell’ufficio di provenienza.

Sì, ma a tre condizioni: a) rientra in un distretto di corte d’appello diverso da quello che comprende la circoscrizione dove è stato eletto; b) per 3 anni non può ricoprire incarichi direttivi o semidirettivi; c) per 3 anni svolge esclusivamente funzioni giudicanti collegiali.

* Se ha i requisiti, può essere assegnato alla Cassazione.

** Se già in servizio presso la Cassazione, il Consiglio di Stato, la Corte dei conti centrale e la Procura nazionale antimafia, rientra nell’ufficio di provenienza ma per 3 anni non può ricoprire incarichi direttivi e semidirettivi.

In alternativa, può optare per l’Avvocatura dello Stato, un ruolo autonomo del ministero della Giustizia o il prepensionamento (se mancano al massimo 5 anni) pagando i contributi.

 

  • Un magistrato eletto al Parlamento europeo può rientrare in magistratura a fine mandato?

 

Normativa vigente                                                     Nuova normativa

Sì, senza alcuna restrizione. Sì, ma a tre condizioni: a) rientra in un distretto di corte d’appello diverso da quello che comprende la circoscrizione dove è stato eletto; b) per 3 anni non può ricoprire incarichi direttivi o semidirettivi; c) per 3 anni svolge esclusivamente funzioni giudicanti collegiali.

* Se ha i requisiti, può essere assegnato alla Cassazione.

** Se già in servizio presso la Cassazione, il Consiglio di Stato, la Corte dei conti centrale e la Procura nazionale antimafia, rientra nell’ufficio di provenienza ma per 3 anni non può ricoprire incarichi direttivi e semidirettivi.

In alternativa, può optare per l’Avvocatura dello Stato, un ruolo autonomo del ministero della Giustizia o il prepensionamento (se mancano al massimo 5 anni) pagando i contributi.

 

  • Un magistrato eletto in regione o in un ente locale (o con incarichi di assessore) può rientrare in magistratura a fine mandato?

 

Sì, senza alcuna restrizione. Sì, ma a tre condizioni: a) rientra per 3 anni in un distretto di corte d’appello diverso da quello che comprende la circoscrizione dove è stato eletto; b) per 3 anni non può ricoprire incarichi direttivi o semidirettivi; c) per 3 anni svolge esclusivamente funzioni giudicanti collegiali.

 

  • Un magistrato con incarichi di diretta collaborazione (capi di gabinetto, legislativo) o di commissario straordinario o in un’Authority può rientrare?

 

Rientra nell’ufficio di provenienza (se sede vacante) o in un’altra sede con le medesime funzioni. Sì, rientra nell’ufficio di provenienza, ma per un anno non può ricoprire incarichi direttivi o semidirettivi.

 

  • Se il magistrato si candida o assume incarichi violando le regole commette un illecito disciplinare?

 

Nessuna sanzione prevista.

Sì, la sanzione disciplinare non può essere inferiore alla perdita di anzianità per due anni.

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Glossario:

Incandidabilità: preclude la possibilità di presentare la candidatura;

Ineleggibilità: non impedisce la candidatura ma esplica i suoi effetti ex post, dopo lo svolgimento delle elezioni;

Incompatibilità: sorge solo a seguito dell’elezione e determina l’impossibilità di conservare una carica.

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