Parlamento, via libera al Def: taglio al cuneo fiscale, salta il fiscal compact. Tutti i dettagli.

Via libera di Camera e Senato alle risoluzioni di maggioranza al Def che impegnano l’esecutivo su una serie di temi: dal taglio del cuneo fiscale e delle aliquote Irpef alla cancellazione delle clausole di salvaguardia, dalla riforma della giustizia ala contrattazione salariale di secondo livello, oltre che più risorse per la povertà e il via a una nuova fase di spending review. Salta, invece, in un testo due depositato al Senato il riferimento al fiscal compact, tra i più rivendicati. Si conclude così l’esame parlamentare del Documento di economia e finanza – che contiene l’aggiornamento del quadro macroeconomico e la strategia di politica economica per il prossimo anno – approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 11 aprile. Entro il 30 aprile il Documento dovrà essere trasmesso a Bruxelles. Montecitorio ha licenziato il Def con 284 sì, 150 no e 5 astenuti, mentre a palazzo Madama i sì sono stati 158, i contrari 99 e 2 astenuti. Questi i principali impegni chiesti dalla maggioranza al governo con le risoluzioni identiche dei due rami del Parlamento.

TAGLIO CUNEO E ALIQUOTE IRPEF: la maggioranza impegna il governo non soltanto sulla riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, in particolare per i giovani, ma chiede anche di non rinunciare alla revisione delle aliquote Irpef.

TOP CLAUSOLE 2018: disattivare le clausole di salvaguardia per il 2018 che determinerebbero un aumento dell’Iva e delle accise sulla benzina.

FAMIGLIA: proseguire la politica di sostegno alle famiglie e di contrasto alla prolungata tendenza al calo demografico, in particolare rafforzando sistema degli assegni per i figli a carico.

POVERTA’: prevedere un consistente incremento delle risorse previste a legislazione vigente per il contrasto alla povertà al fine di ricomprendere nella platea dei beneficiari tutti coloro che versano in condizione di povertà assoluta.

SEMPLIFICAZIONE FISCALE: semplificazione del sistema tributario, migliorando il rapporto fiduciario con i contribuenti caratterizzati da una maggiore compliance fiscale. RIFORMA GIUSTIZIA: il governo si impegna “a proseguire nell’azione di riforma della giustizia già avviata, con particolare riguardo al processo penale, all’efficienza del processo civile e alla prescrizione”.

SALTA FISCAL COMPACT: nel secondo testo della risoluzione di maggioranza depositato in Senato salta il riferimento ad evitare l’inserimento del fiscal compact all’interno dei Trattati prima di aver concordato con gli altri paesi membri le necessarie modifiche.

LAVORO: rafforzare le politiche attive del lavoro, rendendo effettivo l’assegno di ricollocazione e valorizzare e dare piena efficacia al ruolo della contrattazione salariale di secondo livello. Si chiede inoltre di promuovere interventi volti a rafforzare la presenza femminile nel mondo del lavoro.

AUMENTI SALARIALI P.I.: si chiede di dare seguito agli impegni assunti nell’accordo raggiunto dalle organizzazioni sindacali e dal Governo il 30 novembre 2016.

PRIVATIZZAZIONI: valutare il processo di avanzamento del programma di privatizzazioni anche in rapporto agli obiettivi strategici della politica industriale.

SPENDING REVIEW: si invita l’esecutivo ad aprire una nuova fase, che dovrà essere più selettiva e al tempo stesso coerente con i principi stabiliti dalla riforma del bilancio.

ALLINEARE SPESA SANITA’ A MEDIA UE: allineare progressivamente la spesa sanitaria italiana in rapporto al Pil a quella media europea.

IMPRESE: rafforzamento della capacità competitiva delle imprese italiane, nel solco degli interventi disposti negli ultimi tre anni, al fine di supportare la crescita dimensionale e l’internazionalizzazione.

DELEGA SPETTACOLO: la maggioranza invita il governo a considerare come collegato alla manovra di finanza pubblica la delega per il codice dello spettacolo, favorendone la rapida approvazione.

ENTI LOCALI: incentivare il ruolo attivo degli enti territoriali nelle attività di recupero dell’evasione fiscale. Garantire l’effettivo esercizio delle funzioni fondamentali da parte delle province e delle città metropolitane.

SICUREZZA EDIFICI: andare avanti nello sforzo di messa in sicurezza degli edifici e dei contesti urbani

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi