Approvato il ddl sul lavoro autonomo – La scheda

E’ stato approvato dal Senato, in via definitiva, il disegno di legge sul lavoro autonomo (A.S.  2233-B), collegato alla legge di bilancio per l’anno 2016 con 158 voti favorevoli, 9 contrari e 45 astensoni. Il testo ha incassato il voto favorevole della maggioranza e di Forza Italia. Hanno dichiarato l’astensione Lega, Misto-Si e M5S mentre ha annunciato voto contrario solo Ala.

Via libera quindi al Jobs Act degli autonomi, coloro che compiono “un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente (art 1)”. Nello specifico, le nuove disposizioni si applicano ai “rapporti di lavoro autonomo” definiti dall’articolo 2222 del codice civile, compresi i rapporti inquadrati in una delle tipologie contrattuali di cui al libro IV del medesimo codice: dalle collaborazioni coordinate e continuative alle partite iva, passando per il lavoro autonomo e occasionale. Sono esclusi invece gli imprenditori, anche se “piccoli imprenditori”.

La legge è stata concepita per offrire protezioni sociali più ampie, maggiori garanzie rispetto a contraenti economicamente più forti e incrementare la competitività mediante lo sviluppo del lavoro “agile” (cosiddetto smart working) che, secondo le stime dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, è cresciuto del 40% negli ultimi due anni.

A sostegno del provvedimento è stato istituito un fondo ad hoc, che da quest’anno stanzierà 50 milioni di euro.

La platea interessata in Italia è composta da oltre 2 milioni di persone.

La legge consta di 22 articoli, di seguito i principali contenuti.

GRAVIDANZA, MALATTIA, INFORTUNIO prevede che il contratto non sia estinto ma possa essere sospeso – su richiesta del lavoratore – senza diritto al corrispettivo fino a 150 gg nell’anno solare (art 13).

In caso di maternità la lavoratrice autonoma iscritta alla gestione separata potrà continuare a fatturare percependo l’indennità e decidere di essere sostituita da una persona di propria fiducia. Viene eliminato l’obbligo di astensione dall’attività lavorativa per poter usufruire dell’indennità di maternità nel periodo di congedo obbligatorio (art 12).

In caso di malattia/infortunio – che impedisce per più di 60 gg l’attività lavorativa – è prevista la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi per un massimo di 2 anni.

L’art 7 comma 8 prevede l’equiparazione della degenza ospedaliera dei periodi di malattia certificata come conseguente a trattamenti terapeutici di malattie oncologiche o di gravi patologie cronico-degenerative, che comportino una inabilità lavorativa temporanea al 100%.

CONGEDO PARENTALE riguarda sia padri che madri ed è esteso a 6 mesi entro i primi tre anni di vita del bambino, idem nei casi di adozione o affidamento preadottivo entro il primo anno di ingresso in famiglia. I trattamenti fruiti non possono comunque superare, per entrambi i genitori, il limite complessivo dei 6 mesi. Il trattamento economico è corrisposto a condizione che risultino accreditate almeno 3 mensilità della contribuzione.

DIS-COL – INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE per i lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, viene stabilizzata ed estesa agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con riferimento agli eventi di disoccupazione che si verifichino dal 1 luglio 2017.

 

DEDUCIBILITA’ DELLE SPESE integrale deduzione

  • entro il limite di 10mila euro, per iscrizioni a master, corsi di formazione, aggiornamento professionale, iscrizione a congressi, spese di viaggio e soggiorno;
  • entro il limite di 5mila euro delle spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento e sostegno dell’auto-imprenditorialità mirati a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro ed erogati dai centri per l’impiego o dai soggetti accreditati a svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive del lavoro;
  • degli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o si solidarietà.

TEMPI DI PAGAMENTO non sarà possibile saldare le fatture oltre i 60 giorni, sia che si tratti di transazioni con imprese che con pubbliche amministrazioni.

INEFFICACIA DELLE CLAUSOLE “ABUSIVE” per scongiurare comportamenti scorretti dei committenti. Questi ultimi non potranno modificare unilateralmente il contratto o, nel caso di un contratto di prestazione continuativa, recedere senza congruo preavviso. E’ considerato abusivo il rifiuto del committente di stipulare il contratto in forma scritta. In caso di mancato rispetto di tali norme, il lavoratore autonomo ha diritto al risarcimento dei danni.

 

PROTEZIONE DEL DIRITTO D’AUTORE riconosce al lavoratore autonomo il diritto di sfruttare economicamente gli apporti originari e le invenzioni realizzati nell’esecuzione del contratto.

DELEGHE AL GOVERNO

al fine di ampliare la gamma di prestazioni assistenziali erogabili agli iscritti che abbiano subito una significativa riduzione del reddito (art. 6 sicurezza e protezione sociale);

individuare – gli atti amministrativi che possono essere rimessi ai lavoratori professionisti organizzati in ordini e collegi (art 5) – le misure di prevenzione e protezione idonee a garantire la tutela delle persone che svolgono la loro attività lavorativa negli studi professionali o attività di apprendimento (art 10).

LAVORO AGILE- SMART WORKING rappresenta una particolare “modalità di svolgimento della prestazione di lavoro subordinato” basata su flessibilità di orario e di sede, concepita per  incrementare la competitività conciliando tempi di vita e lavoro. Essa è caratterizzata da un maggiore utilizzo di strumenti informatici e dall’assenza di una postazione fissa per lo svolgimento delle proprie mansioni.

Il rapporto lavorativo viene stabilito tra le parti, redatto in forma scritta e può essere a termine o a tempo indeterminato.

La prestazione è eseguita all’interno dei locali aziendali o all’esterno, senza una postazione fissa, entro i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Il trattamento economico non è inferiore a quello applicato ai lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda. E’ compito del datore di lavoro garantire la sicurezza del lavoratore contro infortuni e malattie professionali.

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