Vaccini, Lorenzin contro Di Battista: “Sono già gratuiti. Ora obbligo in tutte le scuole”

Non si placano le polemiche relative alla questione vaccini e alla proposta, alquanto curiosa, del parlamentare del M5S Alessandro Di Battista che aveva detto in trasmissione su La7 da Formigli: “I vaccini non dovrebbero essere obbligatori ma gratuiti”. La risposta della Ministra Beatrice Lorenzin non si è fatta arrendere e arriva dal suo profilo Twitter:

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Il partito di Grillo era stato inoltre accusato in queste settimane di fare propaganda antivaccinista sul blog e scolpore avevano destato le proposte di legge dei deputati grillini che vorrebbero che le vaccinazioni fossero una libera scelta dei singoli e delle famiglie.

Il premier Paolo Gentiloni ha ricevuto in Consiglio dei Ministri un testo da approvare entro la prossima settimana che renda obbligatorio vaccinarsi per tutti gli studenti delle scuole pubbliche. “Come annunciato ieri – dichiara la Lorenzin – ho presentato all’attenzione del Consiglio dei Ministri il testo base di decreto legge sull’obbligo vaccinale nelle scuole. Durante la seduta ho avuto conferma dal Presidente Gentiloni circa la volontà di avviare subito un approfondimento collegiale, che è già iniziato tra i tecnici della Salute, del Miur e della presidenza del Consiglio, per arrivare a varare il decreto entro la prossima settimana. Diamo tutti insieme una risposta concreta alla popolazione per la tutela della loro salute, dei loro figli e delle famiglie a fronte del drammatico calo della copertura vaccinale”.

Dichiara invece la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli: “Ho sempre detto che sono favorevole all’obbligo di vaccinazione. Tanto più se il Ministero della Salute segnala l’esistenza di un’emergenza nazionale. Da questo discende che i vaccini debbono essere obbligatori per ogni bambina e bambino presente sul territorio nazionale. E che tale norma deve valere per ogni luogo pubblico”.

Il testo al varo del Governo torna su una questione su cui l’Emilia-Romagna è stata l’apripista in Italia, ossia l’obbligo di vaccinarsi per accedere agli asili nido. Con l’approvazione lo scorso 22 novembre dell’articolo 6 della legge sui servizi 0-3 anni da parte dell’Assemblea legislativa (favorevoli all’articolo Pd, Sel, Fdi e Fi, contrario il Movimento 5 Stelle, astenuta la Lega nord), per potersi iscrivere ai servizi per l’infanzia – sia pubblici che privati – è diventato necessario essere coperti da poliomielite, difterite, tetano ed epatite B. Anche a la regione Lombardia e la città di Trieste hanno approvato misure simili mentre le regioni Toscana, Piemonte, Puglia e Lazio stanno lavorando sui testi di legge.

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