Oggi è la Giornata internazionale contro l’omofobia, ma la legge è ferma al Senato da anni.

Oggi si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia istituita con la risoluzione del Parlamento Europeo del 26 aprile 2007. Nell’ultimo anno sono state 196 le storie di omotransfobia censite da Arcigay attraverso il monitoraggio dei mass media e descritte nel report che ogni anno Arcigay licenzia. “Un numero quasi doppio rispetto a quello dello scorso anno e che merita una riflessione e la ricerca delle opportune chiavi di lettura”, dichiara Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay.

Eppure la legge sull’omofobia è bloccata al Parlamento da anni. Approvata alla Camera il 19 settembre del 2013, oggi è ferma in commissione Giustizia al Senato, stoppata da diverse centinaia di emendamenti di Forza Italia e di ex-Ncd come Carlo Giovanardi. Una legge che era nata in modo molto travagliato e che aveva portato non poche polemiche verso il suo relatore Ivan Scalfarotto, tacciato di tradimento dalla stessa comunità LGBT.

Nei giorni scorsi il Miur ha inviato alle scuole una circolare per invitarle ad effettuare un approfondimento sui temi legati alla lotta a tutte le discriminazioni in coerenza con quanto sancito dalla Costituzione. Il Ministero, attraverso la piattaforma www.noisiamopari.it mette a disposizione di scuole, studentesse, studenti, docenti, genitori, le iniziative realizzate dalle varie istituzioni scolastiche che possono essere divulgate in qualità di buone pratiche.

“L’omofobia e la transfobia violano la dignità umana, ledono il principio di eguaglianza e comprimono la libertà e gli affetti delle persone. A nessuno può sfuggire che qualunque forma di persecuzione in base all’orientamento sessuale costituisca, sempre e ovunque abbia luogo, una violazione inaccettabile dei diritti umani universali” afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Gli atti di intolleranza si esprimono in violenze verbali o derisioni, altre volte danno luogo a minacce, fino a giungere, talora, ad aggressioni fisiche – osserva il Capo dello Stato -. Si tratta di manifestazioni che feriscono l’intera nostra società, che risulta indebolita nei suoi valori fondamentali di convivenza”. Sulle stesse note la Presidente Laura Boldrini: “La Giornata internazionale contro l’omofobia richiama l’attenzione sulla violenza che ancora oggi la comunità LGBT subisce, a partire da quei Paesi in cui l’omosessualità è un reato punito con la pena di morte, con il carcere o con i ‘campi di rieducazione, come quelli recentemente denunciati in Cecenia.”

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