Intercettazioni e nuove regole, ddl in Aula lunedì

IL DDL PENALE È STATO APPROVATO DALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DI MONTECITORIO

Sì all’utilizzo dei Trojan, i virus informatici per captare informazioni a distanza tramite tablet, pc e telefoni e più compiti per il pm che deciderà sulle trascrizioni delle intercettazioni. Sono le principali novità in tema di intercettazioni giudiziarie contenute nel ddl Penale, approvato dalla commissione Giustizia alla Camera e atteso in aula lunedì prossimo. Vediamo nel dettaglio le novità del ddl all’esame di Montecitorio: tempi più stretti per nuove regole. Tre mesi di tempo (e non un anno) per il Governo per esercitare la delega sulle intercettazioni.

Le nuove regole dunque arriveranno entro 90 giorni dall’approvazione del ddl Penale.

Il pubblico ministero, oltre che per necessità di prosecuzione delle indagini, assicuri la riservatezza anche degli atti contenenti registrazioni di conversazioni o comunicazioni informatiche o telematiche inutilizzabili“. È la nuova norma contenuta nel ddl Penale, inserita con un emendamento dei relatori Giuseppe Cucca (Pd) e Felice Casson (Mpd) durante il passaggio al Senato. Gli atti non utilizzabili – prevede la nuova misura – “non allegati a sostegno della richiesta di misura cautelare siano custoditi in apposito archivio riservato, con facoltà di esame e ascolto ma non di copia, da parte dei difensori delle parti e del giudice“. I difensori delle parti potranno “ottenere copia degli atti e trascrizione in forma peritale delle intercettazioni, ritenuti rilevanti dal giudice ovvero il cui rilascio sia stato autorizzato dal giudice nella fase successiva alla conclusione delle indagini preliminari“.

In vista della richiesta di giudizio immediato il pm, “ove riscontri tra gli atti la presenza di registrazioni di conversazioni o comunicazioni informatiche o telematiche inutilizzabili, che non siano pertinenti all’accertamento delle responsabilità per i reati per cui si procede” ne dispone l’avvio, “indicando espressamente le conversazioni di cui intenda richiedere lo stralcio“. Inoltre, non meno importante, la norma fissa un ulteriore paletto per le intercettazioni: le conversazioni o comunicazioni non utilizzabili non potranno essere oggetto di “trascrizione sommaria“, dovranno essere infatti indicati data, ora e apparato su cui la registrazione è intervenuta, “previa informazione al pubblico ministero, che ne verifica la rilevanza con decreto motivato“.

Otto Fiori

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi