“Meglio la Casta”, il libro di Gianfranco Rotondi presentato in Parlamento.

“Vi invito a riflettere sulle nuove caste oltre che sulle vecchie.” Luciano Violante interviene alla presentazione a Montecitorio del nuovo libro di Gianfranco Rotondi “Meglio la Casta, l’imbroglio della politica” (Koinè, pp 135, euro 14) con prefazione di Giuseppe Cruciani. L’ex presidente della Camera rimpiange la classe dirigente di una volta, perché ”era eletta, non certo cooptata, veniva fuori da uno scontro e si batteva per prevalere”. Basta con i politici ”chiamati” dall’alto, avverte, serve un cambio di rotta. ”Suggerisco a Rotondi, la prossima volta, di scrivere un libro sulle nuove caste e i nuovi meccanismi di autodifesa parlamentare.”

L’intervista a Gianfranco Rotondi su Radio Radicale

9788889828755_0_0_722_80Alla presentazione del libro, in una sala Aldo Moro gremita, tanti ex ministri e parlamentari, soprattutto della Dc (da Giuseppe Gargani ad Angelo Sanza) e del Pdl (come Claudio Scajola). Folta anche la delegazione di forzisti: da Renato Brunetta a Paolo Russo e Anna Maria Bernini. Tra i relatori, oltre a Violante, l’ex presidente del Senato, Franco Marini; l’ex segretario del Ppi, Gerardo Bianco e il senatore Pier Ferdinando Casini, che esordisce così: ”Ben venga l’iniziativa di Rotondi, che ci fa il controcanto. Oggi vedo solo tanta strumentalizzazione politica in giro, come il caso dei vitalizi”. Il leader dei ‘Centristi per l’Europa’ racconta quando una volta i partiti contavano sul serio, mentre oggi tutti cavalcano l’onda della protesta e dell’anticasta: “Io avevo previsto tutto: in tempi non sospetti ho detto che quando cadrà il Berlusconi presidente del Consiglio come catalizzatore di tutti gli strali contro i partiti, allora finiranno i partiti e la politica e vincerà l’anticasta. E così è stato. Oggi quando stai al potere non hai nulla da dare, ma solo sacrifici da chiedere.”

L’ex presidente della Camera punta il dito poi sulla comunicazione, soprattutto quella sui social: ”La rete, il web, oggi è diventato quel fenomeno attraverso il quale si perpetrano delle vere e proprie barbarie.”. Anche Violante se la prende con ”certa comunicazione”, prendendo spunto dalle ultime ‘fughe di notizie’ riguardo alcune vicende processuali: ”Ho sempre detto che io credo a una sola separazione delle carriere: quella tra alcuni magistrati e alcuni giornalisti. Vi invito poi a riflettere da quali uffici giudiziari negli ultimi tre sono usciti verbali riservati e quali giornali li hanno pubblicati”. A moderare la tavola rotonda il vicepresidente della Camera forzista Simone Baldelli, che tira le somme: ”Dal dibattito emerge che l’antipolitica cresce con la crescita della perdita di valore della politica“. C’è tempo anche per l’amarcord democristiano. Rotondi cita il ”maestro Fiorentino Sullo, che guardava sempre lontano e amava dire: ‘Bisogna pensare ai prossimi vent’anni’. Gerardo Bianco, invece, suggeriva a Sullo di non correre troppo avanti, perché si rischia di inciampare.”

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