Italia-Canada: cosa cambia con il CETA – La scheda

Dazi quasi azzerati, eliminazione degli ostacoli per le imprese dell’Ue che vogliono investire in Canada, riconoscimento ed elevato grado di tutela per 143 specialità alimentari e bevande dell’Unione europea, di cui 41 italiane. Sono questi i principali punti di novità del Ceta, il Comprehensive and Economic Trade Agreement, avviato nel maggio 2009 e volto a liberalizzare il commercio dei beni e dei servizi.

Canada e Unione Europea stanno ancora negoziando e le trattative in corso, dovrebbero concludersi entro la fine del 2017. Riguardano soprattutto le indicazioni geografiche dei prodotti, il settore degli appalti pubblici, le regole di origine nel settore tessile e i medicinali. Secondo stime del Governo canadese il Ceta rafforzerebbe del 20% il commercio bilaterale Ue-Canada. Si tratta, per il Canada, dell’iniziativa più ambiziosa dopo il Nafta.

Ecco nel dettaglio cosa cambia:

DAZI
Prima= Mercato aperto con dazi applicati medi per settore bassi o molto bassi, a eccezione del settore agricolo per il quale il livello di protezione è maggiore. Tuttavia picchi tariffari importanti per alcuni prodotti di settori di interesse dell’industria italiana, ad esempio: macchinari industriali, dazio medio 0,4% (picco 9%); tessile-abbigliamento, dazio medio 9,4% (picco 18%); calzature, dazio medio 3,8% (picco 20%); ceramica, dazio medio 4% (picco 8%); cosmetica, dazio medio 4,7% (picco 8%); mobili, dazio medio (5% picco 15,5%).
Dopo= Già a partire dal primo giorno di applicazione dell’accordo azzeramento dei dazi per la quasi totalita’ delle importazioni e le esportazioni con il Canada. Abbattimento dei dazi per il 98% delle linee tariffarie canadesi (99% con l’attuazione a regime dell’Accordo). Poche eccezioni: settore agroalimentare (carni, latte e derivati del latte): periodi transitori e contingenti; automotive (periodi transitori fino a un massimo di 7 anni). Per quanto riguarda i dazi Ue, il 99,3% di tutte le tariffe comunitarie per i prodotti non-agricoli sarà duty-free, mentre circa il 94% di tutte le tariffe dell’Ue in materia di prodotti agricoli sarà duty-free.

APPALTI PUBBLICI
Prima= Possibilità per imprese Ue di partecipare a gare per appalti pubblici soltanto a livello federale.
Dopo= Apertura alle imprese dell’Ue maggiore rispetto a quanto riservato ad altri partner commerciali. Le imprese UE potranno partecipare a gare d’appalto per la fornitura di beni e servizi a livello federale, provinciale e municipale. Le eccezioni riguardano i settori: difesa, ricerca e sviluppo, affari aborigeni, istruzione, servizi sociali e sanitari. Le imprese canadesi potranno partecipare alle gare d’appalto della Commissione Ue, del Parlamento Ue, del Consiglio Ue, dei 28 Stati membri, degli enti pubblici regionali e locali nel settore delle utilities. I settori esclusi sono: radiotelevisivo, costruzione navale, servizi postali, porti e aeroporti.

INVESTIMENTI
Prima= L’Investment Canada Act del 1985 indica che tutti i nuovi investimenti esteri nel paese sono soggetti ad un obbligo generale di notifica. Gli investimenti superiori a determinate soglie stabilite annualmente sono soggetti a revisione e devono essere approvati dall’Investment Review Group.
Dopo= Eliminazione degli ostacoli per le imprese dell’Ue che vogliono investire in Canada. Aumento del tetto fissato per acquisizioni di societa’ canadesi da parte di entità non canadesi da 354 milioni di dollari canadesi (247 milioni di euro) a 1,5 miliardi di dollari canadesi (1,4 miliardi di euro). Garanzia per tutti gli investitori europei in Canada di trattamento equo e assenza di discriminazioni tra investitori nazionali e stranieri.

IIGG
Prima= Assenza di riconoscimento delle Indicazioni Geografiche.Possibilità  di utilizzo di nomi e simboli evocativi di prodotti italiani per prodotti non italiani (“Italian sounding”).
Dopo= Riconoscimento ed elevato grado di tutela per 143 specialità alimentari e bevande dell’Ue, di cui 41 italiane. Per alcuni prodotti specifici, il trattato prevede diversi livelli di protezione: 5 IIGG (tra cui i Prosciutti di Parma, San Daniele, Toscano) avranno coesistenza con i marchi già registrati precedentemente in Canada; Parmigiano Reggiano riconosciuto e tutelato come indicazione geografica, ma prevista la coesistenza con i prodotti generici locali; Per 5 formaggi IIGG (nomi considerati generici nel mercato nordamericano): Asiago, Fontina, Gorgonzola (per l’Italia), oltre alla Feta e al Munster francese, riconoscimento come IIGG, divieto di registrazione di marchi locali, coesistenza con prodotti presenti sul mercato canadese e clausola di grandfathering (possibilità di commercializzare sul mercato canadese prodotti con marchi gia’ registrati, con data limite per ingresso dei nuovi prodotti).

[fonte AGI]

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi