Senato, Favero porta mozione bipartisan sui cammini storico-devozionali. Se ne parli a scuola

Promuovere la conoscenza e la pratica dei cammini e dei percorsi storico-devozionali, che arricchiscono il patrimonio culturale e valoriale del nostro Paese, già a partire dal sistema integrato di istruzione e educazione 0-6 anni, per poi proseguire lungo tutto l’iter scolastico, fino all’università”. Lo chiede una mozione di cui è prima firmataria la senatrice del Pd Nicoletta Favero, segretaria della commissione Lavoro, sottoscritta da altri 45 senatori tra Pd, Ap, Gal, Autonomie e Misto. “I cammini e i percorsi storico-devozionali – spiega Favero nella mozione – sono vie di comunicazione che accolgono attività ludiche e turistiche e collegano mete note dal punto di vista storico, religioso e turistico. Il programma degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa, nato nel 1987, promuove i percorsi europei a carattere tematico, volti a migliorare la consapevolezza di un’identità culturale comune e della cittadinanza europea. In Italia i percorsi più conosciuti sono la via Amerina, il cammino francescano della Marca, la via di San Francesco, il cammino dell’arcangelo Michele, la via del Volto santo, il cammino di san Benedetto e la più nota via Francigena, dichiarata già nel 1994 ‘itinerario culturale del Consiglio d’Europa’”.

In questi anni Governo e Parlamento hanno già attuato una serie di interventi per il sostegno a queste particolari iniziative, sostenute anche da una serie di associazioni come la Rete dei cammini e il Club alpino italiano, che hanno un valore anche dal punto di vista della promozione di uno stile di vita sano, all’insegna dell’attività fisica all’aria aperta. Per questo abbiamo ritenuto di presentare una mozione che impegni il Governo a inserire il richiamo ai cammini nei curricula di educazione e di istruzione dei bambini e degli adolescenti, con progetti finalizzati alla conoscenza, soprattutto attraverso uscite sugli itinerari di interesse locale, e non solo”. “Tra i ragazzi più grandi sarà possibile promuovere anche stage presso le associazioni e gli enti impegnati nella valorizzazione e nell’esperienza dei cammini, mentre a livello universitario la realizzazione di seminari, incontri, stage, borse di studio per ricerche dedicate. Visto il dilagare di uno stile di vita sedentario tra i bambini e tra gli adolescenti, che vede l’Italia ai primi posti in Europa per l’obesità infantile, la promozione dei cammini – conclude Favero – ha anche un alto valore di prevenzione e di tutela della salute”.

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