Verdiniani al lavoro per nuovo centro: cercasi leader e alleanze

Non la somma dei partiti, ma un soggetto di centro nuovo. È questa l’idea di Ala, il movimento fondato da Denis Verdini che oggi ha riunito i gruppi in assemblea comune con i parlamentari di Scelta civica. Punto di partenza della discussione è stato la legge elettorale, che da domani andrà in aula alla Camera.

I componenti della Commissione Affari Costituzionali, Massimo Parisi ed Enrico Zanetti hanno relazionato a deputati e senatori sullo stato dell’arte dei lavori in Commissione. A seguire, i deputati e i senatori di Ala hanno fatto il punto politico della loro associazione. Scelta Civica farà invece il proprio punto politico in occasione della Direzione Nazionale già convocata per il 13 giugno. Al centro della direzione, spiega una nota diffusa al termine dell’incontro, “ci sarà comunque il tema delle possibili aggregazioni per i liberal-democratici italiani con altre forze, in vista delle elezioni politiche, alla luce di una legge elettorale con sbarramento al 5%”.

Per Ala, spiega un parlamentare del movimento, la semplice somma dei partiti di centro oggi presenti non arriverebbe a superare la soglia. “È necessario andare oltre le attuali forze – spiega il parlamentare – e creare una aggregazione diversa, con un leader nuovo, riconoscibile, in grado di rappresentare una sintesi”. Uno dei nomi che circolano è quello di Stefano Parisi, ma il “sogno” coltivato da qualcuno è quello di coinvolgere il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Lo stesso Verdini ipotizza il nuovo schieramento come un “cuneo” da inserire tra Pd, centrodestra e Movimento 5 stelle, con un “leader forte”. Naturalmente Angelino Alfano e Ap sono gli interlocutori privilegiati, ma Verdini immagina un progetto “aperto” a tutte le forze interessate. “Certo – spiega un altro parlamentare di Ala – che se si andasse a votare il 24 settembre il tempo per creare questo nuovo schieramento sarebbe veramente poco”. Verdini, intanto, oggi ha smentito i virgolettati attribuitigli da alcuni organi di stampa in cui avrebbe preannunciato la volontà di non ricandidarsi alle prossime elezioni politiche per dedicarsi a tempo pieno alla propria difesa nei processi penali a suo carico. “Ancora una volta – ha messo nero su bianco in una dichiarazione – leggo su alcuni quotidiani virgolettati a me attribuiti in modo scorretto, che non ho mai pronunciato. Sono costretto di nuovo a ribadire che, com’è mio costume, quando devo dire qualcosa o esternare un pensiero, parlo in prima persona, mettendoci la faccia, senza alcun timore. Di conseguenza, tutto ciò che viene riferito da altri o pubblicato proditoriamente in mio nome, va considerato totalmente falso”.

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