Boldrini: allo strapotere dei giganti del web non bisogna rassegnarsi

“Da come trattiamo i dati personali avremo un ruolo o un altro in merito a essere cittadini e anche in merito alla qualità della nostra democrazia”, lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini intervenendo a Montecitorio, insieme al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, alla presentazione della relazione del Garante per la protezione dei dati personali.

“‘Google, Facebook, Apple e Microsoft insieme – continua la Boldrini – hanno una capitalizzazione di borsa equivalente al Pil della Francia, chi può contrastarli? Sono più potenti dei governi. Nessuno stato democratico può rassegnarsi a questo strapotere. Per questo abbiamo collaborato anche con il Garante perché ci siamo trovati sulla stessa strada”.

Le critiche della Boldrini sono rivolte in particolare al fondatore di Facebook: su questa piattaforma web, ha spiegato la presidente della Camera, “ci sono centinaia di pagine inneggianti al fascismo e al nazifascismo. Si tratta di pagine chiaramente apologetiche. La risposta a chi ha segnalato questa presenza è stata ‘la nostra community ha regole diverse da quelle italiane’. A me questa risposta non sembra compatibile con la gerarchia che deve esistere tra le leggi di uno Stato e le regole interne di un’azienda. Facebook ha in Italia 30 milioni di utenti. Parliamo della metà della popolazione. Parliamo quindi di numeri stratosferici. Il suo fondatore, Mark Zuckerberg, ha detto che ha aumentato il suo team di sorveglianza di 4.500 con altre 3.000 unità. A me questo fa piacere. Ci sono due miliardi di utenti. Vorrei sapere quanti di questi saranno destinati al nostro paese”.

La dimensione dell’ambiente digitale “è sicuramente straordinaria. Ci apre un potenziale incredibile. Ma nessuno ci può imporre di subire senza fiatare anche i lati oscuri di questa dimensione”. Una dimensione che “è bella e importante ma ha i suoi lati oscuri. Penso che si possa affermare che in democrazia non possono esistere poteri che non siano chiamati a rispondere alle istituzioni nazionale o sovranazionali. Ed è anche per queste considerazioni che in questa legislatura ho voluto istituire due commissioni: una sui diritti e i doveri di internet e l’altra per contrastare il razzismo, l’odio, l’intolleranza nel discorso pubblico. E noi sappiamo che sulla rete tutto questo si diffonde con grande facilita’”.

 

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